Showing posts with label ultimi album usciti. Show all posts
Showing posts with label ultimi album usciti. Show all posts

5/28/2016

Uscite Discografiche Maggio 2016

Guided by Voices - Please Be Honest: 22° album, formazione mutata, classe pure, ma risultato non esaltante - 6+
Deakin - Sleep Cycle: il disco più ambizioso uscito da un Animal Collective. - 7
Sales - Sales : indie pop in formato bedroom per il duo. Tante intuizioni melodiche apprezzabili - 7-
Mary In June - Tuffo: ancora un po' acerbi nel loro tributare i crismi della scena indie/emo italiana - 6+
Drake - Views: un evidente passo indietro rispetto agli ultimi dischi - 5/6
Jolly Mare – Mechanics: esordio estivo per il producer italiano, tanto groove misto nostalgia - 6/7
Sara Hartman - Satellite EP : potenziale radiofonico, ma nulla di realmente interessante - 5
Travis - Everything at Once: troppo mestiere, poche emozioni. Peccato - 5.5
We Are Scientis - Helter Seltzer: dal buon With Love and Squalor in poi solo una sequenza di dischi trascurabili - 5+
Pity Sex - White Hot Moon: discreta seconda prova tra indie pop, alt, shoegaze, c86 e emo. - 6+
Aesop Rock - The Impossible Kid: ambizioso, intelligente e coeso, forse il suo migliore - 7
Katy B - Honey: altro disco senza infamia e senza lode, tra pop&b e ripescaggi UK-dance - 6
Cyndi Lauper - Detour: pacchiano, ridicolo e a tratti penoso disco country per l'ex diva pop '80s - 3,5
MUNA - Loudspeaker EP: buon istinto pop e melodie killer. Non tanto altro, ma va bene così. - 6.5
Sturgill Simpson - A Sailor’s Guide To Earth: decisamente riuscito il debutto major del country-soul man - 7-
ANOHNI - Hopelessness: Antony & co in un potente viaggio interiore - 7
FEWS - MEANS : post-punk(indie  dinamico e orecchiabile. Nulla di clamoroso ma si ascolta bene - 6.5
White Lung - Paradise: ritmiche serrate, chitarra viaggiante. Ancora dubbi sul timbro teen-angst di Mish. - 6.5
Death Grips - Bottomless Pit: hanno forse un po' stancato, ma questo è tra le cose migliori del post-Money Store - 7
A$AP Ferg - Always Strive and Prosper: meno convincete rispetto al debutto -  5/6
Swedish Polarbears - The Great Northern: il jangle pop melodioso in questo esordio-non-esordio - 6.5
Twin Peaks - Down in Heaven: album a tratti addirittura maturo per i garage-rockers di Chicago - 6.5
Perturbator - The Uncanny Valley : altra bomba synthwave per il francese - 7
Beverly - The Blue Swell: secondo disco piacevole quanto il primo. Indie pop con slanci dream-janglepop. - 6.5
Skepta - Konnichiwa: a 5 anni dal disastroso Doin' It Again il grime-rapper centra finalmente il bersaglio - 7
Meghan Trainor - Thank You: svolta dance-pop meno fastidiosa della patina retro, ciò nonostante... - 4
Niccolò Fabi - Una somma di piccole cose: ottime influenze indie-folk americane e scrittura di testa e cuore - 6/7
Kyle Craft - Dolls Of Highlandbel dischetto di probabile culto. Tra glam e indie. 7-
Jayhawks - Paging Mr. Proust: ritorno onesto, di cuore e tutto sommato riuscito dopo cinque anni. - 6/7
Giungla - Camo EP: dreampop di respiro internazionale nell'EP di debutto - 6.5
RY X - Dawn - debutto sulla lunga distanza che conferma le buone impressioni dell'EP e dei side-projects - 6/7
All TVVINS - Unbelievable EPsbandata pop (la titletrack è roba alla the 1975) per l'ex Cast of Cheers e compagni - 5
Nothing - Tired of Tomorrow: secondo album con angoli smussati ma sempre impregnato di sleep alt-gaze - 6.5
Radiohead - A Moon Shaped Pool: meglio di TKOL, in linea con i numerosi capolavori passati - 7.5
James Blake – The Colour In Anything: il maestro del nuovo pop/soul anni dieci continua a sfornare disconi - 7+
King Gizzard and the Lizard Wizard - Nonagon Infinity : il psy-garage degli australiani all'ennesima potenza - 7
Julianna Barwick - Will: di poco inferiore al precedente, ma l'etereo ambient/dream pop di Julianna funziona ancora - 7
Niagara - Hyperocean: complesso e futuristico affresco di elettronica made in Italy - 6/7
KAYTRANADA - 99,9%: il primo vero album dell'haitiano/canadese, una bombetta tra post-r&b e elettronica - 7
LUH - Spiritual Songs for Lovers to Sing: un rispettoso continuo dell'avventura WU LYF - 6/7
Jessy Lanza - Oh No: secondo centro pieno, aspettando il vero grande album - 7
Chris Cohen - As If Apart: secondo capitolo dagli spettri psy per l'eclettico cantautore americano . 6.5
Richard Ashcroft - These People: poltiglia anni zero, quasi peggio dei United Nations of Sound. - 4 
YAK - Alas Salvation: esordio particolare, rock, garage, punk aggressivo, tagliente ma difficile da collocare. 7-
Thomas Cohen - Bloom Forever: esordio solista per l'ex- S.C.U.M. Intenso, sbilenco e interessante - 6/7
Kvelertak - Nattesferd: apertire melodice e '80s. Convince ma non quanto i precedenti. - 6.5 
Eagulls - Ullagesun paio di pezzoni ci sono, sulla lunga tende al monocorde però - 6.5
CRLN - Caroline EP: beats validi, tra trip hop e elettronica. Riserve sul canto - 6
Highasakite - Camp Echo: un passo indietro rispetto ai primi due. Un po' troppo patinato e prevedibile - 6+
Car Seat Headrest - Teens Of Denial: conferma le ottime impressioni, disco validissimo. L'indie rock 2k16 passa da qui - 7+
Chance The Rapper - Coloring Book: materiale ancora una volta di livello per il rapper di Chicago - 7
Oscar - Cut and Paste: melodie un po' troppo easy ma l'indie pop di Oscar si stacca difficilmente dalla testa - 6.5
Marissa Nadler - Strangers: notturno cantautorato folk misto dreampop nel nuovo - bel - disco dell'americana - 6/7
The Hotelier - Goodness: discone che si distacca dall'emo per guardare in grande a cuore aperto. - 7+
Modern Baseball - Holy Ghost: il disco migliore della formazione emo/punk-pop. - 6.5
Lacuna Coil - Delirium: in leggera ripresa dopo gli abissi del 2005-2012. 5.5
VEKTOR - Terminal Reduxaltro discone (di genere) per i tech-thrashers americani - 7
Mutual Benefit - Skip a Sinking Stonehype scomparso ma la bontà della scrittura folk è intatta - 7-
Adult Jazz - Earrings Off!: sophomore pasticciato e vagamente irritante dopo l'ottimo esordio. Peccato. 6-
Ariana Grande - Dangerous Woman: senza difficoltà il suo migliore - 5/6

4/27/2016

Uscite Discografiche Aprile 2016

Bob Mould - Patch the Sky: il buon Bob continua a sfornare bei dischi rock genuini e piacevoli - 6.5
Beau - That Thing Reality : il gradevole quanto innocuo indie pop del duo  - 6+
Baauer - Aa: non si vive di solo Harlem Shake, fortunatamente - 6
Hælos - Full Circle : incasellato tra xx e trip-hop, esce vincente  - 7
Lust For Youth - Compassion: continua l'evoluzione e la messa a fuoco pop - 7-
BIRTHH - Born In The Woods : bel pop internazionale dietro al moniker di Alice Bisi - 7-
Soft Fangs - The Light: lo-fi/bedroom pop con ottime intuizioni - 6/7
ZAYN - Mind Of Mine : esordio quasi convincente per il già OD. - 6
Motta - La fine dei vent'anni: dai Criminal Jokers all'interessante esordio solista - 6/7
Iggy Pop - Post Pop Depression:
il suo migliore da vent'anni a questa parte - 7-

Amnesia Scanner - AS EP: sprazzi di elettronica del futuro - 7
Dinner - Psychic Lovers:kitsch synth-pop anni '80 per la new entry in casa Captured Tracks - 6
HANA - HANA EPfurbo, sull'onda ch(art)-pop, spunti interessanti ma glassa pop invadente - 5.5
Damien Jurado - Visions of Us on the Land: ancora ottimo cantautorato - 7-
Black Mountain - IV: opera psy-rock intelligente e variegata. Riffoni e oltre. 7
Kal Marks - Life is Alright, Everybody Dies: crudo, violento, malato. - 7
Last Shadow Puppets - Everything You've Come to Expect: scrittura limpida ma non entusiasma - 6.5
Leave The Planet - Nowhere EP: origini italiane in formato dreampop - 6+
dvsn - Sept. 5th: buon esordio sull'onda lunga del nuovo r&b/soul - 6/7
Weezer - Weezer [White Album]: un po' ripresi dopo l'osceno lustro 2005-2010 - 6+

Frankie Cosmos - Next Thingla consacrazione sussurrata per la regina del lo-fi - 7
Mogwai - Atomic: disco mediamente ok, ma ormai le loro emozioni le hanno date - 6+
Explosions in the sky - The Wilderness: non tra i loro migliori, ma ancora interessanti - 6/7
Japanese Breakfast - PsychopompMichelle Zauner al suo apice.  - 7-
Moderat - III: molto perfettino e a tratti prevedibile il terzo capitolo. Il loro più debole. - 6+
The Thermals - We Disappear: band che su disco non ha nulla da dire da troppo tempo - 5/6
Ray LaMontagne - Ouroboros: inaspettato, grande, disco per Ray - 7
B Boys - No Worry No Mind EP: esordio ok per la formazione post-punk via Captured Tracks - 6.5

LionLimb - Shoo: interessante esordio da Nashville - 6/7
Landlord - Aside EP: buon esordio per la band vista a X Factor. Tra Daughter e xx. - 6/7
Tancred - Out Of The Garden: incolore e ordinario il girl-rock '90s di Tancred - 5/6
Birdy - Beautiful Liesverso una maturità un po' troppo patinata - 5.5
Yeasayer - Amen & Goodbye: come nel precedente album, il loro intruglio pop non va da nessuna parte - 5.5
Pet Shop Boys - Super: inferiore al precedente Electric, ma comunque più che dignitoso - 6+
Teen Suicide - It’s the Big Joyous Celebration, Let’s Stir the Honeypot: il lungo viaggio d'addio dei Teen Suicide - 6.5
TIGA -
No Fantasy Required :un comeback 100% fedele al proprio credo. Da apprezzare anche solo per questo - 6+
Underworld - Barbara Barbara, We Face a Shining Future: ritorno di grande spessore - 7
The Goon Sax - Up to Anythinginteressante aussie-indie pop per Forster jr. & co - 7
Radical Face - The Family Tree: The Leaves: l'episodio meno riuscito della bella saga Family Tree - 6+

James - Girl at the End of the World: certamente non il loro migliore. - 6
Bleached - Welcome the Worms: sulla falsariga dell'esordio - 6
Night Moves - Pennied Days: brutto non è ma non lascia il segno - 6+
Gallant - Ology
 buon esordio per la nuova voce prodigio dell'r&b/soul americano - 6/7

Babymetal - Metal Resistance : formula praticamente invariata, ma a tratti stupidamente piacevole - 5.5
m83 - Junk : voluto o meno questo è un bel pasticcio nel complesso deludente - 5.5
Bombino - Azel: un po' un more of the same, ma rimane una scheggia impazzita del pop mondiale - 6/7
Marta Sui Tubi - lostileostile: non peggio degli ultimi due, ma ormai è puro mestiere - 6-
Joy Formidable - Hitchdisco fiacco e nel complesso poco ispirato - 5.5
The Field - The Follower: ormai fin troppo riconoscibile ma continua a essere tra i top di techno & dintorni - 7-

Yombe - EP: interessante esordio per il duo italiano tra elettronica, r&b e influenze tribali - 6/7
The Lumineers - Cleopatra: apprezzabile l'allontanamento dalla hit facile, ma nel complesso vince la noia - 5/6
The Strumbellas - Hope: tre o quattro pezzi radiofonici non bastano, manca spessore. 6-
Krano - Requiescat in Plavem: disco folk fuori dal qualsiasi contesto e per questo unico. 7-
Tim Hecker - Love Streams: Hecker è sempre Hecker ma diciamolo, ci si aspettava qualcosa di meglio - 6/7
Giorgieness - La giusta distanza: non tutto da buttare ma la patina teen-angst è invadente e didattica - 5
The Drones - Feelin Kinda Free: non per tutti, ma ogni volta sembrano migliorarsi -
Ash Koosha - I AKA Iastrazioni glitch-IDM dal futuro, buona anche la seconda.  - 7-
Qlowski - Qlowski EP: buon EP d'esordio tra post-punk, garage e indie pop - 6/7
Deftones - Gore: ennesima prova di valori per Chino & co, tra i più solidi e costanti degli ultimi 20 anni - 7
A Minor Place - The Youth Spring Anthology: bel disco di indie pop maturo e piacevole. 6.5
Lobby Boys - Changes EP: sembra uscire dalla scena bedroom dreampop / lo-fi americana ma è italiano. - 6.5
Isaac Gracie - Songs From my Bedroom EP: se rimane onesto come sembra può diventare un big - 7
Youth Code - Commitment to Complications: EBM tendente al rock-industrial, interessante solo a sprazzi - 6+

Lewis Del Mar - Lewis Del Mar EP: un po' Alt-J, un po' paraculi... rimandati al formato lungo. - 6
All Saints - Red Flagleggerino, scivola via bene senza lasciare nulla. - 5/6
Kevin Morby - Singing Saw: gran bel disco di cantautorato americano per il Babies/ Woods, tra tradizione e personalità - 7
Gwen Stefani - This Is What the Truth Feels Like: disco fondamentalmente inutile - 4/5
Woods - City Sun Eater in the River of Light: altro bel disco psy-oriented per gli americani - 7-
Edward Sharpe and The Magnetic Zeros - PersonAsenza Jade, tra alti e bassi (come sempre) - 6+
L I M - C O M E T EP: Interessante e contemporaneo EP d'esordio per Sofia Gallotti (Iori's Eyes) - 6/7
The Dandy Warhols - 
Distortland: ennesimo album incolore per Taylor-Taylor & co - 5+
Cosmo - L’ultima festa: migliore dell'esordio solista, inferiore a S dei Drink To Me. - 7-
Liima - ii: dalle ceneri degli Efterklang art pop/post/elettronica interessante solo a tratti - 6.5
Frightened Rabbit - 
Painting of a Panic Attack: ancora un disco onesto ma dall'appeal altalenante - 6+
Suuns - Hold/Still: altro bel disco. Sonorità e metriche tutte loro, tra indie, art e elettronica. Tensione allucinata. 7
Teleman - Brilliant Sanity: molto carino, ma forse leggermente inferiore all'esordio - 6/7
Jamie Isaac - Loose Grip Mixtape: interessante e con collaborazioni di rilievo. Aspettiamo la vera opera prima. 6/7
PJ Harvey - The Hope Six...: continua ad alternare capolavori a dischi semplicemente belli, come questo - 7
Parquet Courts - Human Performance: forse si erano leggermente persi, ma qui tornano alla grande - 7
Leon Vynehall - Rojus: tra le cose migliori in circolazione in ambito house & dintorni - 7-
Rolling Blackouts Coastal Fever - Talk Tight EP: piacevole e  intelligente indie pop dall'Australia - 6/7
Whitney K - Goodnight : lo-fi country e mood retro - 6.5
Andrew Bird - Are You Serious: altro buon disco per l'americano - 6.5
Niki and The Dove - Everybody’s Heart Is Broken Now: finalemnte tornati. Più ragionato dell'ottimo esordio. - 6/7
Tight Eye - Forget Me Not:  
variegato e irrequieto esordio per Giulia Bonometti (già nei Own Boo). 6/7
SULK - No Illusion: ancora revivalistici ai massimi livelli, ma sanno scrivere bei pezzi. 6/7
Beyonce - Lemonade:
disco di rilievo, più per le tematiche e la portata mediatica che per la musica - 6/7


8/30/2015

Uscite Discografiche Agosto 2015


Public Enemy - Man Plans...: Ennesimo disco in utile per chi ha scritto la storia del rap, quasi 30 anni fa. - 5
Titus Andronicus - The Most Lamentable Tragedy : bello e ambizioso ritorno dopo un passaggio a vuoto - 7
Gwenno - Y Dydd Olaf : l'ex Pipettes con un più che dignitoso dischetto dream-electropop - 6.5
Clairity - Alienation EP : proposta al momento anonima, ma il potenziale c'è - 5/6
Lianne La Havas - Blood : un bel passo in avanti rispetto all'esordio - 6.5
Mammut - River's End EP : dall'Islanda senza sorprendere, tra riferimenti locali e mediocrità - 6
Owl City - Mobile Orchestra: starne alla larga... - 3+
Mac DeMarco - Another One EP: altra conferma per l'americano: - 6/7
Albert Hammond Jr. - Momentary Masters: altro disco trascurabile per il chitarrista degli Strokes - 6
MS MR - How Does It Feel: meno incisivo dell'esordio e complessivamente poco interessante - 6-
Mas Ysa - Seraph : personaggio interessante anche su formato lungo - 6/7
Chelsea Wolfe - Abyss: forse il suo disco migliore? Comunque bella conferma - 7
Adult Mom - Momentary Lapse of Happily: buon indie pop da cameretta - 6/7

Jason Isbell - Something More Than Free: ancora ottima americana cantautorale dal già Drive-By Truckers - 7-
Ratatat - Magnifique: tutt'altro che magnifico - 6
Night Beds - Ivywild: pessimo secondo disco, noioso e poco ispirato - 5
Yowler - The Offer: intenso e minimale esordio per Maryn Jones - 6/7
Briana Marela - All Around Us : difficile distinguerla tra decine di proposte similari - 6
Rachel Platten - Fight Song EP: degno del peggior US-pop anni zero - 3+
FKA Twigs - M3LL155X: in continua evoluzione, sta già al 2020. - 7+
Lil Ugly Mane - Third Side Of Tape : lavoro indefinibile, quindi interessante - 7-
Strange Wilds - Subjective Concepts: dalle parti dei primi Nirvana - 6.5
Banff - Future Self EP : cantautorato indie pop potenzialmente radiofonico - 6.5
Cemeteries - Barrow : bedroom dreampop che non decolla mai - 6+
Frank Turner - Positive Songs for Negative People : altro disco con poche sorprese - 6
HEALTH - Death Magic: buon ritorno anche se il loro momento sembra passato - 6.5
Georgia - Georgia: interessante via personale per l'artpop elettronico contaminato - 6/7
La Luz - Weirdo Shrine: probabilmente il migliore surf rock in circolazione - 6/7
Iron & Wine + Ben Bridwell - Sing Into My Mouth: collaborazione troppo monotona - 6
The Maccabees - Marks To Prove It: altro disco solido ma manca la zampata vincente - 6.5
Beach House - Depression Cherry: altro bel disco ma ormai suonano un po' prevedibili - 7




11/30/2014

Uscite Discografiche Novembre 2014 - Voti

Billy Idol - Kings & Queens...: meglio del previsto, nostalgico e complessivamente ok - 6
Rome - A Passage to Rhodesia: sempre tanto rispetto, il loro neofolk contaminato non delude mai - 7
Mega Bog - Gone Banana: indie/lo-fi più sax ovunque? Interessante - 6/7
Cooly G - Wait 'Til Night: due anni dopo suona già così terribilmente datata... - 6
Vashti Bunyan - Heartleap: terzo - bel - disco in 45 anni... - 7
Rancid - Honor Is All We Know : tirano avanti come possono, ma sono sempre piacevoli - 6+
Bear's Den - Islands : un po' noiosi di natura, ma non sono così male... - 6
Were Promised Jetpacks -  Unravelling: sarò controcorrente ma preferivo quello prima... - 6+
Love Inks - EXI : indie synth pop destinato a passare inosservato - 6
A Winged Victory for the Sullen - Atomos: 
nell'ambient/modern classical hanno pochi rivali - 7
Honne - Warm On A Cold Night EP
2 (+2 remix) buone tracce di notturno soul/r&b elettronico - 6.5

Halsey - Room 93 EP : futura popstar? Qualcosa di buono c'è, ma troppo iperprodotta - 6-
Bully - Bully EPonesto indie-alt-garage rock americano guidato da Alicia Bognanno - 6.5
Young Statues - The Flatlands are Your Friend : indie pop rock trasversale e non banale - 6.5
Edda - Stavolta come mi ammazzerai?: sempre unico, in bilico tra genio e follia. - 7-
Paolo Benvegnu - Earth Hotel: forse il primo passo (semi)falso del cantautore italiano - 6+
Nero di Marte - Derivae : seconda bomba prog-death-sludge metal per gli italiani - 7-
The Ting Tings - Super Critical : non necessario terzo capitolo (più funk-disco del solito) - 4.5
Drink To Me - Bright White Light
 : inferiore a S, ma sempre tra i migliori in italia - 7-

Officina della Camomilla - Senontipiacefalostessodue : leggermente meglio, ma... - 5-
Beaty Heart - Mixed Blessing : VampireWeekend+AC+MGMT+Glass Animals - 6
Neil Young - Storytone: 
nostalgia in formato canzone pop orchestrale - 6+

Soen - Tellurian : meno Tool-eiani e più melodici rispetto all'esordio - 7
Mono - Rays of Darkness/The Last Dawn: che dire sempre bravoni, ma niente più brividi - 6.5
French For Rabbits - Spirits : dolce, un po' First aid Kit in versione meno folkish e più dreamy - 6/7
Calvin Harris - Motion : sta alla dance come Zelone al cinema - 4+
Thurston Moore - The Best Day: bel dischetto, nel suo stile eterno e mai noioso - 7-
Foo Fighters - Sonic Highways: ambizioso e vario ma comunque un nuovo passo indietro rispetto a W.L. - 6+
Haerts - Haerts
: Wings faceva sperare meglio... 3-4 potenziali hit e poco altro - 6

Kittyhawk - Hello, Again : discreto emo-revival al femminile - 6.5

Deptford Goth - Songs : delusio-noia dopo il promettente esordio - 6+
Medicine - Home Everywhere: un mezzo pasticcio con qualche passaggio contagioso - 6-
Damien Rice - My Favourite Faded Fantasyintenso, nel suo stile... certamente un bel ritorno 7
Death Rattle - In Shade : ennesimo duo synth pop, con un paio di cartucce da sparare - 6+
Azealia Banks - Broke With Expensive Taste: alla fine è riuscita a pubblicarlo... e non è manco male - 6/7
Ella Eyre - Ella Eyre EP : file under: passare oltre - 5
Meg Myers - Make a Shadow EP - pop-rock con attitudine one hit wonder anni '90 - 6
2:54 - The Other I: continuano a non convincere del tutto - 6+
Objekt - Flatland
: interessante debutto tra IDM e UK Bass : 7-
Little Big League - Tropical Jinx vedi Kittyhawk poco sopra - 6+
Arca - Xen
 : uno dei migliori produttori in circolazione, denso, coraggioso e futuristico - 7
Dean Blunt - Black Metal :più cantautorale che mai, minimale e hypno-notturno - 7
White Fever - Beating Of Wings EP : abbastanza limitati ma dal discreto potenziale - 6+
Scott Walker + Sunn O)) - Soused : collaborazione bella impegnativa, quanto alla lunga appagante - 7-
Simple Minds - Big Music : dignitoso, ma ancora una volta destinato solamente ai fan - 6
Populous - Night Safari : quando il piedino si muove da solo va tutto bene - 7-
Francisco The Man - Loose Ends : molto più psichedelico di quanto potesse far pensare Progress - 6.5
Ex Cops - Daggers : Corgan porta sfiga? Mah, però delusione enorme il secondo targato Ex Cops - 5/6
Twilight Sad - Nobody Wants... : mancano i pezzi da novanta ma è forse il loro più solido - 7-
Clark - Clark: in grande spolvero dopo qualche prova più opaca - 7
Ariel Pink - pom pom: uno degli apici in una discografia infinita. - 7+
Shellac - Dude Incredible: ottimo ritorno dopo parecchio tempo, nel loro stile - 7
Grouper - Ruins: altro - etereo - tassello importante per l'artista americana - 7
TV On the Radio - Seeds: 
un po' in discesa ma 3-4 pezzoni ci sono - 6/7
Nickelback - No Fixed Address : mammamia... - 3+
iamamiwhoami - BLUE : sempre del buon pop... - 6/7
WE ARE TWIN - Xtra Love: per chi ne ha voglia, nove tracce di pop patinato e spensierato - 5
Nude Beach – 77: nostalgico retro-power pop, chitarre e melodia - 6.5

Big K.R.I.T. - Cadillactica : disco ok, ma di certo la sua opera migliore - 6.5
Antemasque - Antemasque : Omar e Cedric tornano compatti e diretti e alla fine forse va meglio così... - 6.5
Cult Of Youth - Final Days: senza dubbio il COY più riuscito - 7
Caparezza - Museica: concept anche interessante, il risultato leggermente meno - 6-
Walk the Moon - Talking Is Hard : solito spensierato fake-indie pop senza peso - 5.5
Parquet Courts - Content Nausea: anche a nome Parkay Quarts la qualità è sempre quella - 7-
Royksopp - The Inevitable End: mesitere con un briciolo di nostalglia - 6/7
Taylor Swift - 1989: discreto disco pop, nulla più - 6
Ryan Hensworth - Alone For The First Time: interessanti evoluzioni tra alti e bassi - 6,5
TALA - Alchemy EP : tra post-r&b e contaminazioni alla M.I.A., da tenere d'occhio - 6/7
Tallesen - Stills Lit Through : elettronica impalpabile, non lascia traccia - 5,5
NOTS - We Are Nots : 26 minuti di sguaiato garage punk - 6.5

11/01/2014

Uscite Discografiche Ottobre 2014 - Voti

Catfish and the Bottlemen - The Balcony : generico e inutile indie pop rock - 4/5 
Alt-J - This Is All Yours : purtroppo un passo indietro rispetto al debutto - 6+
JAWS - Be Slowly : piacevole ma trascurabile (e derivativo) esordio - 6
Franco Battiato / Pinaxa - Joe Patti's Experimental Group: retromania riuscita - 6/7
Club Dogo - Non Siamo più quelli di Mi Fist : non sono più quelli di Mi Fist - 5+
Beach Slang - Cheap Thrills on a Dead End Street EP : meno convincente del primo EP - 6.5
Tove Lo - Queen of the Clouds : female-pop non malvagio, ma come tanti altri... - 5+
Christophen Owens - A New Testament: classicismo pop vicino alle canzoni natalizie... - 6
Gerard Way - Hesitant Alien : meglio degli ultimi MCR, ma consigliato solo ai fan dei MCR - 6
The Wytches - Annabel Dream Reader : buon esordio di sporco garage rock inglese - 6.5
Tennis - Ritual in Repeat : ancora una volta scivola via senza lasciare traccia... - 5/6
King Tuff - Black Moon Spell: più personaggio che altro, ma ancora gradevole - 6+
Fabi Silvestri Gazzé - Il Padrone della Festa: l'unione non sempre fa la forza. Onesto ma di mestiere - 6-
Perfume Genius - Too Bright: voglia di evolvere in un altro piccolo capolavoro - 7+
Thom Yorke - Tomorrow's Modern Boxes: non male, ma l'ispirazione continua a diminuire - 6.5
The Drums - Encyclopedia: rimasti in due sembrano confusi (per quanto coraggiosi...) - 6
GoGo Penguin - v2.0
: bel disco di post-jazz tra funzionalità e tecnica - 7

Oscar - 146b EP : Sometimes gioiellino indie-power-pop lo-fi, il resto scorre bene - 6.5
Lowell - We Loved Her Dearly : peccato, cose MOLTO interessanti (The Sun) e altre banali - 6.5
Julian Casablancas + The Voidz - Tyranny:
magari verrà rivalutato in futuro ma Julian... WTF? - 5+

Leonard Cohen - Popular Problems : ancora in forma, ma inferiore a Old Ideas - 6/7
The Script - No Sound without Silence : il silenzio è la soluzione dei problemi - 4
Vessel - Punish, Honey: secondo tiro, secondo centro. - 7
SBTRKT - Wonder Where We Land : non bomba quanto il primo, ma complessivamente ok - 6+
Avi Buffalo - At Best Cuckold: manca la nuova What's in It For?, comunque gradevole - 6.5
The History Of Apple Pie - Feel Something : raccolta randomica di sweet-noisepop - 6
Mazes - Wooden Aquarium:
troppo prolifici, ma qualche emozione nostalgica questo le regala - 6+
Counting Crows - Somewhere Under Wonderland
:
discreto ritorno - 6.5

Moonface - City Wrecker EP : bell'EP che conferma Moonface in stato di grazia - 7
FMLYBND - Back To Life EP : praticamente solo due pezzi nuovi - 5.5

Tweedy - Sukierae: Jeff e il figlio Spencer - incredibilmente - non deludono - 7- 
Fast Animals And Slow Kids - Alaska: tra alti e bassi, altra prova convincente - 6.5 
Aphex Twin - SYRO: ritorno attesissimo, sempre un mondo a parte, fuori dal tempo - 7 
This Will Destroy You - Another Language: come al solito solidi ma non solidissimi - 6.5 
Jamie T - Carry on the Grudge: prova matura, ma non essenziale - 6+
Zola Jesus - Taiga: era nell'aria... ma, mammamia, bruttino proprio.  - 5.5
Milo - a toothpaste suburb :nerdaggine+talento+bei pezzi - 7-
The Juan MacLean - In A Dream: DFA-house tra nostalgia e piedini che si muovono - 6/7
The Growlers - Chinese Fountain: da sempre meglio live che su disco, ma questo... - 7-
Prince - Art Official Age: neanche malvagio, ma non lascia il segno - 6
Saint Motel - My Type EP: indie pop, california, glam, barche, disco '70, Carrà... - 6
 Caribou - Our Love: ancora cambiamenti, ancora un centro pieno - 7
Iceage - Plowing Into the Field of Love: la maturità tra Nick Cave e cowpunk - 7+
The Rural Alberta Advantage - Mended With Gold: sempre ok per il drumming se non altro - 6
Gold Zebra - Gold Zebra : il post-Drive 2k14 versante dark - 6/7 
Electric Youth - Innerworld : il post-Drive 2k14 versante pop - 6/7
Gorgon City - Sirens : buon disco house-dancem furbo ma non stupido - 6+  
Tinashe - Aquariusper il momento nulla di particolarmente interessante - 5/6 
Priory - Weekend EP: ennesimo prodotto fake-indie da radio - 4/5
Erlend Øye - Legao: un paio di bei pezzi, ma troppo pop-reggae per reggere alla lunga - 6+
MR Twin Sister - Mr Twin Sister: gli ex Twin Sister nel loro album più ambizioso e riuscito - 7-
News for Lulu - Circles: altro gran bel lavoro, maturo e ben scritto (ma senza highlights) - 7-
Thegiornalisti - Fuoricampo: svolta pop ad altezza Dalla/Venditti/Stadio... e funziona - 6/7
Johnny Marr - Playland:
ancora un buon disco solista, destinato soprattutto ai fan - 6.5 

Jessie J - Sweet Talker : roba veramente inutile da qualsiasi punto di vista - 4-
Abiku - La Vita Segreta: poesia homemade d'altri tempi e sensibilità pop - 6/7
Sunshine State - Pour : più che discreto alt-rock/punk-pop da fine '80 - 6.5
The Asteroids Galaxy Tour - Bring Us Together: ancora frizzante pop e retro/space-age - 6
Busdriver - Perfect Hair: veterano della scena alt-rap indipendente forse nella sua opera migliore - 7- 
Grace Mitchell - Design EP: buon esordio  per la sedicenne, tra Lorde e Lana - 6
Foxygen - ...And Star Power: sempre fuori di testa, al psy-glam aggiungono dosi di lo-fi - 6/7
Bush - Man on the Run: forse leggermente meglio di quello prima - 5/6
Weezer - Everything... - In ripresa dopo dieci anni di nulla, ma è forse troppo tardi - 6,5
Wampire - Bazaar : boh, ancora incapaci di uscire dallo strambo anonimato - 6+
Perturbator - Dangerous Days: synth, horror, industrial, '80s, neon, Drive... - 7
Kiesza - Sound of a Woman : deludente rispetto ai primi singoli - 5+
Allo' Darlin - We Come...: si confermano tra i migliori indie/twee/jangle poppers in circolazione - 6/7
Kindness - Otherness: live è un must, ma qui ha fatto un passo più lungo della gamba - 6+
Josef Salvat - In Your Prime EP: in formato sempre più pop, piace ma attendiamo conferme - 6.5
The World Is a Beautiful... - Between Bodies EP: + spoken e meno incisivo rispetto all'album - 6+
Pharmakon - Bestial Burden: un passo in avanti, viaggio death industrial marcissimo - 7
Flying Lotus - You're Dead!: ormai ufficialmente il grande jazz del nuovo millennio. 7+
Inspiral Carpets - Inspiral Carpets: mediocre ritorno a 20 anni di distanza dall'ultimo disco - 6
Line & Circle - Line & Circle EP: i nuovi REM? Probabilmente no, ma... - 7
Melvins - Hold It In: tirare avanti alla Melvins-maniera... - 6+
Us The Duo - No Matter Where You Are - finto pop-folk e testi sdolcinati... alla larga - 3-
VÉRITÉ - Echo EP:
pop, pop e ancora pop... per ora poco altro. - 5.5
Sheppard - Bombs Away:
fortunatamente - per il momento - pubblicato solo in Australia - 3/4
Kele - Trick:
decisamente meglio dell'esordio solista (e dell'ultimo Bloc Party) - 6+
Joyce Manor - Never Hungover Again:
in termini di indie-punk/pop hanno pochi rivali - 7-
Jessie Ware - Tough Love:
attrattivamente un passo indietro rispetto all'esordio - 6+

Primus - Primus & the Chocolate: pazzerelli ma più inconcludenti del solito - 5/6
Run the Jewels - Run the Jewels 2: che coppia... se possibile ancora meglio del primo - 7+
Casa Del Mirto - Still: la chillwave è passata, tempo di materiale meno definito - 6.5 
Ex Hex - Rips: bel debutto di power-pop riff-centrico al femminile - 7-
The Trail Of Dead -  IX: non male, ma destinato principalmente ai fan del gruppo - 6.5
Stars - No One Is Lost: ancora innocuo indie-synthpop dalla melodia facile - 6+
Weyes Blood - The Innocents : intenso quanto delicato folk notturno - 7 

Ben Howard - I Forget Where We Were : coraggioso secondo capitolo del cantautore bestseller - 6/7 
Cold War Kids - Hold My Home : in caduta libera. Hold My Home è la deplorevole conferma.- 5-
Sam Amidon - Lily-O: folk-americana sempre piuttosto evocativo - 6/7
Zella Day - Zella Day EP : Ennesima esordiente dalle velleità radiofoniche - 5.5
Godflesh - A World Lit Only By Fire: ritorno possente ed inesorabile, nel loro stile : 7
Slipknot - .5: The Gray Chapter: discreto, anche se ritorno - dopo 6 anni - non così necessario - 5/6