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11/01/2016

Uscite Discografiche Ottobre 2016

Taking Back Sunday - Tidal Wave: disco assolutamente trascurabile - 5
El Perro del Mar - Kokoro: sempre piacevole l'indie pop di Sarah. - 6.5
What Moon Things - Someone Who Isn't Me: un po' troppo caotico e sfilacciato ma ha i suoi momenti. - 6+
Regina Spektor - Remember Us to Life: sempre brava ma un po' prevedibile ormai - 6+
Danny Brown - Atrocity Exhibition: album rap dell'anno o giù di lì - 7+
Slaves - Take Control: simpatici e taglienti. - 6+
Francis and the Lights - Farewell, Starlite!: a lungo atteso, ma su formato lungo non incide più di tanto - 5/6
Few Bits - Big Sparks: buon indie pop, ordinario ma gradevole - 6.5
Opeth - Sorceress: continua la direzione prog-rock (Jethro Tull non distanti) per gli ex metallari svedesi - 6.5
Goat - Requiem: live danno il massimo ma anche con questo terzo disco si viaggia bene. - 7
Chook Race - Around The House: buon guitar-pop dall'Australia - 6.5
OneRepublic - Oh My My: nuovo scempio per una delle peggiori band dell'ultimo decennio - 4
BANKS - The Altar: piccola delusione dopo il buon esordio (e l'ottimo EP London) - 6+
Warhaus - We Fucked A Flame Into Being: buon disco solista dalle tinte noir per il già leader dei Balthazar - 7-
Sumerlands - Sumerlands: riuscito esordio all'insegna del metal più classico che più classico non si può - 6/7
The Growlers - City Club: rovinati dall'incontro con Casablancas. Gran peccato. - 6-
Street Sects - End Position: botte  industrial,/synth punk /electro-noise - 7-
GosT - Non Paradisi: il fratellastro di Perturbator in una nuova cavalcata dark-synthwave - 7-
Passenger - Young As The Morning Old As The Sea: leggero, innocuo, come i dischi precedenti. 5.5
Nicolas Jaar - Sirens: il vero successore di TION. Discone vario, raffinato, fondamentalmente libero. - 7+
LVL UP - Return to Love: meno interessante rispetto ai più blasonati progetti lo-fi/Bandcamp friendly - 6.5
Ultimate Painting - Dusk: poca verve ma per il resto ancora buona scrittura - 6+
Landlord - Beside EP: EP che conferma ciò che di buono ascoltato nel primo EP. Aspettando la zampata vincente. - 6/7
Sum 41 - 13 Voices: inutile ritorno tra vuoto pop-punk e tentazioni ad altezza Linkin Park - 4+
Solange - A Seat at the Table: nulla da invidiare alla sorella. Qualità elevata, eleganza e libertà espressiva - 7
Dente - Canzoni per metà: poco più che un semplice compitino il sesto album del cantautore - 6+
Kaiser Chiefs - Stay Together: dopo una serie di brutti dischi tentano la via del pop usa&getta, fallendo - 4-
Jenny Hval - Blood Bitch: altro lavorone per Jenny dopo l'ottimo Apocalypse, girl - 7
C Duncan - The Midnight Sun: più rarefatto rispetto all'esordio. Transitorio. 6/7
Green Day - Revolution Radio: meglio della penosa trilogia ma disco nel complesso mediocre - 5+
White Lies - Friends: niente, ci provano (buttandola sugli anthem da stadio) ma non riescono più a fare breccia - 5.5
Meshuggah - The Violent Sleep of Reason: disco solido ma la loro tecnica+violenza non sorprende più nessuno. - 6/7
The Mowgli’s - Where'd Your Weekend Go?: irritanti come pochi - 4+
D.D Dumbo - Utopia Defeated: buon esordio di art pop ritmato e imprevedibile - 7-
Two Doors Cinema Club - Gameshow: sempre peggio, terzo disco inferiore al secondo che era (di molto) inferiore al 1° - 4+
Alter Bridge - The Last Hero : altro disco discreto con un buon compromesso tra chitarre heavy e melodia - 6+
Drive By Truckers - American Band: il loro migliore disco degli anni dieci. Southern-alt-americana di livello - 7-
Kate Tempest - Let Them Eat Chaos: stile spoken+poem+ukHH ormai rodato ma più a fuoco dell'esordio - 7
Urban Strangers - Detachment: bravi, aticipi a livello di talent ma fuori da quel mondo sono solo "uno dei tanti" - 6
EZTV - High In Place: onesto ma continuano a non sorprendere - 6
His Clancyness - Isolation Culture: influenze più ampie rispetto al passato. Altro bel disco - 7-
Irah - Into Dimensions: buon artpop/trip hop dalla danimarca - 6/7
Blank Banshee - MEGA: idee interessanti ma su formato disco si perdono sempre un po' - 6.5
Conor Oberst - Ruminations: buon disco di cantautorato americano tradizionale per il leader dei Bright Eyes - 6/7
Jimmy Eat World - Integrity Blues: come in Damage l'età si fa sentire troppo, senza la verve di 15 anni fa rimane poco. - 5+
The Wytches - All Your Happy Life: meno incisivo dell'esordio ma cresce con gli ascolti - 6.5
Phantogram - Three: non da buttare ma un po' discontinuo - 6+
Weyes Blood - Front Row Seat to Earth: se fosse tutto al livello di Generation Why sarebbe un capolavoro - 7+
Dälek - Asphalt For Eden: non sorprendono più come un tempo ma il materiale è ancora ottimo - 7-
Hater - Radius EP : tre tracce, tutte e tre valide. - 6/7
Murubutu - L'Uomo che viaggiava nel Vento: altro gran bel disco per l'anomalo rapper cantastorie - 7-
Joyce Manor - Cody : niente male, ma forse l'apice l'hanno raggiunto con il disco precedente - 6.5
Neurosis - Fires Within Fires: non destabilizzano più ma non c'è mai un segno di cedimento - 6/7
Lewis Del Mar - Lewis Del Mar: uniscono art-pop e velleità radiofoniche. Non va male - 6.5
Black Marble - It's Immaterial - wave scura e lo-fi nel secondo a nome Black Marble - 6.5
Chain Wallet - Chain Wallet: tra indie pop e one shot 80. Ottime melodie e nostalgia - 6/7
Mono - Requiem For Hell: qualche minimo cambiamento ma ormai i tempi di Hymn sono lontani - 6.5
Korn - The Serenity of Suffering: altro tentativo di ritorno alle origini. Questa volta, a conti fatti, riuscito - 6
Kings of Leon - Walls: prevedibile e a rischio zero. Un paio di bei pezzi non bastano - 5/6
Jeff Rosenstock - Worry: altro ottimo disco di punk rock divertente ma intelligente - 7
Motorama - Dialogues: sempre belle atmosefere, bei ritmi e belle melodie - 7-
Leonard Cohen - You Want It Darker: dopo un periodo di magra terzo bel disco di fila, forse il più valido dei tre - 7
Balance and Composure - Light We Made : alt rock dal taglio personale. 6.5
Kero Kero Bonito - Bonito Generation: semplicemente il pop più fresco in circolazione - 7-
American Football - American Football (2° LP):troppo atteso, aspettative non rispettate. Comunque sempre tanto cuore - 6.5 
The Naked and Famous - Simple Forms: ormai cercano solo la hit, senza trovarla - 5.5
Thegiornalisti - Completamente Sold Out: inferiore al precedente ma non mancano un paio di pezzoni (T.L.S.E.L.S) - 6.5
Lady Gaga - Joanne: svolta "adulta" e "americana" molto pasticciata. Potenzialmente vincente ma il risultato è scarso - 4.5
The Radio dept - Running Out of Love: con loro si va sempre sul sicuro, anche quando fanno pop elettronico - 7
Crystal Fighters - Everything Is My Family: pessimo concentrato di upbeat pop-folk-indie - 4+
Crying - Beyond the Fleeting Gales: riescono a rendere AOR e prog rock divertenti piacevoli... scusate se è poco. - 7-
Terror Jr - Bop City EP: il pop del 2017 potrebbe suonare così - 6/7
Dillinger Escape Plan - Dissociation: il loro addio rischia di essere il loro disco migliore (in una discografia tutta di livello) - 7

9/30/2016

Uscite Discografiche Settembre 2016

Hoops - Hoops EP : buon indie / jangle pop per la fine dell'estate - 6.5
Exploded View - Exploded View: bell'esordio di tensione psy-kraut e post-punk. Interessanti. C'è Anika con loro. 7-
Britney Spears - Glory:uno dei suoi dischi migliori. Un briciolo di ripresa dopo l'osceno Britney Jean - 5+
Cass McCombs - Mangy Love: altro gran bel disco per il cantautore californiano. 7
Dreamers - This Album Does Not Exist : pochissima sostanza nell'esordio degli americani - 4/5
The Hunna - 100: indie rock misto alternative rock piuttosto fastidioso - 4.5
Blossoms - Blossoms: l'indie pop british dei Blossoms non riesce a lasciare traccia - 5/6
Angel Olsen - MY WOMAN: il suo album più completo ad oggi e uno dei migliori dell'anno. 7+
Frank Ocean - Blonde: complesso, super intimo e poco immediato. Il secondo capolavoro di Frank - 7+
The Veils - Total Depravity: oscuro, noir e vagamente Caveiano. Definitiva maturità. 7-
All Tvvins - llVV: debutto all'insegna di un pop rock a tratti irritante - 4/5
Prophets of Rage – The Party's Over EP: progetto nostalgico che su disco fatica ad avere un senso - 4+
Ryley Walker - Golden Sings That Have Been Sung: altra conferma per il folk cantautorale di Ryley - 7
Happy Diving - Electric Soul Unity:muri di distorsioni Mascissiane tra granitiche pareti alt rock. 6/7
D.A.R.K. - Science Agrees: fiacchissimo esordio del supergruppo guidato da Dolore O'Riordan - 4.5
Boys Forever - Boys Forever: altro piacevole progetto per Patrick Doyle (Veronica Falls). Indie, garage, jangle. - 6/7
King Creosote - Astronaut Meets Appleman: voce inconfondibile e classe ancora intatta - 6/7
Eluvium - False Readings On: tra le sue opere migliori e concrete.  7
Morgan Delt - Phase Zero: ancora ottima psichedelia californiana per Morgan Delt - 7-
Glass Animals - How to Be a Human Being: leggermente inferiore a Zaba ma ancora un buon compromesso art pop. 6/7
M.I.A. - AIM: troppi auto-cliché e poca ispirazione... gli anni zero sono finiti. Da un po'. - 5/6

Nick Cave - Skeleton Tree: struggente, umano e intimo, il nuovo (ennesimo) capolavoro di Cave - 7.5
Clipping. - .Splendor & Misery: sporadici lampi di genio tra le lame affilate dei californiani - 6.5
Allah-Las - Calico Review: disco piacevole ma è il più debole dei tre pubblicati fino ad oggi. Transitorio - 6+
Grouplove - Big Mess : il titolo dice molto, ma non tutto.  Terzo brutto disco per gli americani. Il peggiore.  4.5

The Pooches - The Pooches: guitar pop scritto con gusto melodico. 6/7
serpentwithfeet. - Blisters EP: post-gospel per il futuro. Ostico quanto basta per allontanare facilonerie - 7-
Bastille - Wild World: venderà meno dell'esordio ma non ne è inferiore. Comunque disco trascurabile. - 5.5
J Churcher - Borderland State: cantautorato dream/noir e aperture pop-rock. Almeno 4-5 belle canzoni. 7-
Local Natives - Sunlit Youth. Disco meh. Compitino appena sufficiente. 6

Isaiah Rashad - The Sun's Tirade: conferma le ottime impressioni di Cilvia Demo - 7
July Talk - Touch: passo indietro rispetto all'esordio, più zucchero e meno Waits. 6
Okkervil River - Away: disco solido e di esperienza - 6.5
Wilco - Schmilco: forse l'unica cosa che verrà ricordata è la copertina. Disco minore in una grande discografia. 6.5
Pumarosa - Pumarosa EP: bell'ep d'esordio, ambizioso, arty, energico e al contempo pop. - 7
Thee Oh Sees - A Weird Exits: cosa dire... fanno più di un disco all'anno ma non ne sbagliano uno. Qui molto psykraut - 7
FM-84 - Atlas: uno dei migliori tentativi di unire estetica synthwave e sfacciato pop. 7-
Teenage Fanclub - Here: smuove poco ma il loro ritorno è certamente positivo - 6.5
Preoccupations - Preoccupations: i Viet Cong cambiano nome ma non il livello qualitativo del loro post-punk - 7+
Cymbals Eat Guitars - Pretty Years: altro ottimo disco di eterogeneo indie rock - 7
L.A. Salami - Dancing With Bad Grammar: buon album tra cantautorato e sbilenco indie pop - 7-
Deap Vally - Femejism: ancora poco interessante l'operato del duo californiano - 6-
Mykki Blanco - Mykki: dal vivo è spettacolare, su disco è buono ma non eccellente - 6/7
The Head and the Heart - Signs of Light: continua sulla scia folk-pop radiofonico del precedente - 4/5
Still Corners - Dead Blue: molto synthpop e l'ispirazione non sembra tantissima. Peccato. - 6+
Arrows in Her - It Tired Me All the Same: bel disco confinato in alcuni stereotipi midwest emo. 6/7
Petite Meller - Lil Empire: non va oltre i 2-3 singoli carini della scorsa stagione - 5
Bad Suns - Disappear Here: classico indie pop radio-friendly. - 5+
James Vincent McMorrow - We Move: un po' noioso e prevedibile  il ritorno dell'art-folker irlandese - 5/6
Against Me! - Shape Shift With Me: inferiore al precedente ma ormai è chiaro che si siano ripresi dopo alcuni dischi ko - 6.5
Trentemøller - Fixion: sbandata coldwave apprezzabile solo a tratti - 6+
The Spitfires - A Thousand Times: estetica mod e attitudine iper brit che fa un po' tenerezza. 6
AlunaGeorge - I Remember: poco pompato, in realtà è ok pur senza i picchi del precedente - 6+
Touche Amore - Stage Four: concept toccante e assalto sonoro imponente. Gran disco. 7+
The Caretaker - Everywhere at the End of Time: sempre affascinanti le traiettorie anni 20 miste ambient/dark/tape music - 7
Keaton Henson - Kindly Now: un po' melodrammaticamente noioso a tratti - 6
Corey Feldman - Angelic 2 the Core: tutto questo non può essere vero... - 2
Hamilton Leithauser + Rostam - I Had a Dream That You Were Mine : unione di forze per un bel disco - 7-
Merchandise - A Corpse Wired for Sound: continua l'evoluzione. Alcuni ottimi pezzi ma leggermente discontinuo - 6/7
Warpaint - Heads Up: nuove interessanti intuizioni, ma non è tutto ben amalgamato. Transitorio. 6.5
How to Dress Well - Care: brutta tegola per HtDW. Pop e paraculo senza i pezzi vincenti. Peccato. 5+
Ghost - Popestar EP: l'inedito funziona che è una meraviglia, le cover sono ok. 6/7
Sfera Ebbasta - Sfera Ebbasta: con il solito ritardo l'Italia abbraccia il trap-rap e lo fa a modo suo... - 5
Batien - Il Fascino delle Idee EP : bomba screamo made in Italy - 6/7
Beach Slang - A Loud Bash of Teenage Feelings: inferiore all'esordio (e al primo EP) ma ancora belle botte d'energia - 6/7
Bon Iver - 22, a Million: Non tutto è a fuoco ma è un disco coraggioso e importante per l'evoluzione del genere. - 7+
Pixies - Head Carrier: disco non necessario: i Pixies saranno sempre e solo quelli di fine '80/inizio '90. - 5+
Devendra Banhart - Ape in Pink Marble: altro disco privo di spunti degni di nota per Devendra, innocuo - 6
Stephen’s Shore - Ocean Blue EP: ottimo EP di jangle pop, un po' solare e un po' malinconico - 7-
Zen Circus - La terza guerra mondiale: sempre vicini al crollo ma riescono ancora a portare a casa il segno positivo - 6+
S U R V I V E - RR7349: sdoganati da Stranger Things, si prendono qualche rivincita con la loro synthwave - 7-
Zomby - Ultra: non incide più come qualche anno fa... discontinuo e (forse) superato - 6+
The Handsome Family - Unseen: poche novità nel consueto fascino del duo alt-goth country americano - 6.5

8/30/2015

Uscite Discografiche Agosto 2015


Public Enemy - Man Plans...: Ennesimo disco in utile per chi ha scritto la storia del rap, quasi 30 anni fa. - 5
Titus Andronicus - The Most Lamentable Tragedy : bello e ambizioso ritorno dopo un passaggio a vuoto - 7
Gwenno - Y Dydd Olaf : l'ex Pipettes con un più che dignitoso dischetto dream-electropop - 6.5
Clairity - Alienation EP : proposta al momento anonima, ma il potenziale c'è - 5/6
Lianne La Havas - Blood : un bel passo in avanti rispetto all'esordio - 6.5
Mammut - River's End EP : dall'Islanda senza sorprendere, tra riferimenti locali e mediocrità - 6
Owl City - Mobile Orchestra: starne alla larga... - 3+
Mac DeMarco - Another One EP: altra conferma per l'americano: - 6/7
Albert Hammond Jr. - Momentary Masters: altro disco trascurabile per il chitarrista degli Strokes - 6
MS MR - How Does It Feel: meno incisivo dell'esordio e complessivamente poco interessante - 6-
Mas Ysa - Seraph : personaggio interessante anche su formato lungo - 6/7
Chelsea Wolfe - Abyss: forse il suo disco migliore? Comunque bella conferma - 7
Adult Mom - Momentary Lapse of Happily: buon indie pop da cameretta - 6/7

Jason Isbell - Something More Than Free: ancora ottima americana cantautorale dal già Drive-By Truckers - 7-
Ratatat - Magnifique: tutt'altro che magnifico - 6
Night Beds - Ivywild: pessimo secondo disco, noioso e poco ispirato - 5
Yowler - The Offer: intenso e minimale esordio per Maryn Jones - 6/7
Briana Marela - All Around Us : difficile distinguerla tra decine di proposte similari - 6
Rachel Platten - Fight Song EP: degno del peggior US-pop anni zero - 3+
FKA Twigs - M3LL155X: in continua evoluzione, sta già al 2020. - 7+
Lil Ugly Mane - Third Side Of Tape : lavoro indefinibile, quindi interessante - 7-
Strange Wilds - Subjective Concepts: dalle parti dei primi Nirvana - 6.5
Banff - Future Self EP : cantautorato indie pop potenzialmente radiofonico - 6.5
Cemeteries - Barrow : bedroom dreampop che non decolla mai - 6+
Frank Turner - Positive Songs for Negative People : altro disco con poche sorprese - 6
HEALTH - Death Magic: buon ritorno anche se il loro momento sembra passato - 6.5
Georgia - Georgia: interessante via personale per l'artpop elettronico contaminato - 6/7
La Luz - Weirdo Shrine: probabilmente il migliore surf rock in circolazione - 6/7
Iron & Wine + Ben Bridwell - Sing Into My Mouth: collaborazione troppo monotona - 6
The Maccabees - Marks To Prove It: altro disco solido ma manca la zampata vincente - 6.5
Beach House - Depression Cherry: altro bel disco ma ormai suonano un po' prevedibili - 7




3/15/2015

Uscite Discografiche Marzo 2015 - 1° Parte

Carl Barât and The Jackals - Let It Reign: l'altro Libertines con un disco onesto, destinato ai fan - 6+
The Pop Group - Citizen Zombie: Y era un capolavoro, 36 anni dopo non è rimasto quasi nulla - 5+
Gang of Four - What Happens Next: stesso discorso dei Pop Group, ma questo è pure peggio - 4+

Nite Fields - Depersonalisation: interessante ma ancora acerbo debutto post-punk/coldwave - 6.5
BC Camplight - How to Die in the North: bel dischetto pop, ma non lascia il segno - 6.5
Purity Ring - Another Eternity: ancora bella roba, ma il debutto era di tutt'altro livello - 6/7
Dutch Uncles - O Shudder: sempre più Wild Beastsiani, ma manca la zampata vincente - 6/7
Dan Deacon - Gliss Riffer : eccentrico come sempre, ma in veste più pop. Funziona, a tratti. - 6/7

Spectres - Dying: noise/psy/space post-punk, onesto ma destinato solo ai cultori del genere - 6.5

Future Brown - Future Brown: progetto/collabora di livello, singoli bomba ma il disco delude - 6+
Years & Years - Y &Y EP: potrebbero esplodere - 6+

Falling In Reverse - Just Like You: /bestemmia censurata/ - 3+
AirLands - AirLands : fa un po' melo-pop-rock anni zero ma tutto sommato è gradevole - 6+


BADBADNOTGOOD & Ghostface Killah - Sour Soul: ci si aspettava di più - 6.5
José González - Vestiges & Claws: la classe è sempre quella, ma esce a corrente alternata - 6.5
Sufjan Stevens - Carrie & Lowell: torna al cantautorato folkish e sforna un (altro) capolavoro - 7.5
Grave Pool - Mnemonics: leggermente monocorde, ma bei suoni dreamy - 6/7
Noel Gallagher's High Flying Birds - Chasing Yesterday: altra prova di ottima scrittura pop-rock - 6/7
Jack Ü - Skrillex and Diplo Present Jack Ü: incolore collabora tra Skrillex e Diplo - 4.5
Will Butler - Policy: debutto per il fratello di Win (Arcade Fire). Indie rock diretto - 6,5
Madonna - Rebel Heart: più a fuoco degli ultimi due dischi, ma fondamentalmente non muove nulla - 5/6
Colleen Green - I Want to Grow Up : non riesce ad andare oltre alla stereotipata immagine di cantantella indie - 6+
Linea 77 - oh!: l'ispirazione è rimasta principalmente nei testi, ma non è da buttare - 6
Theesatisfaction - EarthEE: secondo capitolo di vellutato soul&r&b contaminato rap - 6.5
Rixton - Let The Road : versione aggiornata delle boy-band - 3/4
Kid Rock - First Kiss : altro giro redneck rock al limite del ridicolo - 4-
Misterwives - Our Own House: allegri e sbarazzini ma ingredibilmente fastidiosi - 4+
Susanne Sundfør - Ten Love Songs : due/tre chicche pop e il consueto gusto art - 7
Torche - Restarter : nulla di nuovo, altra batosta stoner per gli amanti del genere - 6+
Of Montreal - Aureate Gloom: contrariamente ai tempi d'oro, ora non riescono più a fare la differenza - 6
Lower Dens - Escape From Evil: To Die in L.A. pezzone, il resto è ok ma ci si aspettava il grande album... - 7-
Swervedriver - I Wasn’t Born to Lose You: solido e onesto ritorno dopo 17 anni di pausa - 6/7
Raury - Indigo Child EP: tra tradizione, pop acustico e hip hop - 6+
Pile - You're Better Than This : post-hc macinato trasversalmente da infuenze noisey-math.  - 6/7
Steven Wilson - Hand. Cannot. Erase.: il suo disco "pop" - 7
Public Service Broadcasting - The Race for Space: un passo indietro rispetto all'esordio - 6+
Jukebox the ghost - Jukebox the ghost : un paio di ballate e troppo glee-pop - 5
The Airborne Toxic Event - Dope Machines : piccola svolta elettronica. Decisamente meglio del precedente. - 6+
Moon Duo - Shadow of the Sun: altro bel dischetto di genere (retro psy-pop) per i due californiani - 6/7


7/31/2014

Uscite Discografiche Luglio 2014 - Voti

Ed Sheeran - x : cantaurato pop e contaminazioni, ma sempre nel segno della banale mediocrità - 4/5
Verily So - Islands : bella conferma per gli italiani, tra slow-dreamgaze e tinte crepuscolari - 6/7
George Ezra - Wanted on Voyage: discreto debutto tra pop, folk e blues-gospel - 6+

Martyn - The Air Between Words: forse meno riuscito del precedente. - 6.5
Alvvays - Alvvays : buon debutto di indie-pop cristallino e dal repeat facile - 6/7
Jack Eden - Jack Eden EP: buon EP d'esordio per la voce dei Brothers in Law in formato electro-pop - 6.5
A Sunny Day In Glasgow - Sea When Absent: il loro migliore, dissonanze, gaze, layers, melodie. - 7

Pan Del Diavolo - FolkRockaBoom : convincente e in generale meglio del precedente : 6.5 
Magic! - Don't Kill The Magic : pop-reggae radiofonico, evitabilissimo. - 4+
 Robin Thicke - Paula : al limite del patetico. - 4.5
 David Gray - Mutineers: discreto ritorno di forma per mr.White Ladder - 6+ 
Lust For Youth - International : più synth-pop che mai - 6.5 
Teeth - Find The Way EP : buon EP, ma devono trovare la loro strada - 6+
Mastodon - Once More 'Round the Sun: sempre più diretti, ma ancora inferessanti - 6/7
Anathema - Distant Satellites : epico e atmosferico, l'evoluzione continua e qui fanno pure centro - 7
Deadmau5 - While(1-2): disco strano, frammentato, comunque più smart delle sparate EDM precedenti - 6
Kitten - Kitten :
discreto lungamente atteso esordio in formato pop - 6

Open Mike Eagle - Dark Comedy : intelligente, eccentrico e bello fluido - 7 
Mike Sempert - Mid Dream : tra cantautorato e pop-rock senza troppi guizzi - 6 
Murubutu - Gli ammutinati del Bouncin: concept, il rap italiano avrebbe bisogno di più dischi così - 7- 
Havah - Durante un Assedio : dalla scena screamo romagnola, ottimo dark-post-punk. - 7- 
Strand Of Oaks - Heal: tra anima rock e tentazioni più vicine all'indie e a situazioni heartland - 6/7 
Phish - Fuego : di fuego ce n'è poco... di mestiere invece ce n'è quanto volete... - 5/6
Beverly - Careers : ennesimo (simile) progetto per Frankie Rose. Azzeccata Madora. - 6.5 
The Heartbreaks - We May Yet Stand a Chance: pop fatto come si deve, meriterebbero il successo - 7-

◯ - When Plants Turn Into Stones: buona proposta post-rock ad alto impatto emozionale - 6/7 
Shamir - Northtown EP : interessante EP esordio del giovane Shamir - 6/7 
Wonder Villains - Rocky : Zola strappa sorrisi, ma sono veramente infantili - 5+
PHOX - PHOX : articolati ma pop, interessanti ma a volte noiosi - 6
Riff Raff - Neon Icon : macchietta, personaggio e poco altro. Da prendere per quello che è. - 5.5
Wolves in the Throne Room - Celestite: i Wolves in versione prog-electronic/dark-ambient... why? - 5+
Seether - Isolate and Medicate
: da tempo terminata la poca benzina che avevano - 5

Joywave - How Do You Feel EP : oltre a Tongues c'è poco, per il momento - 6
Lower - Seek Warmer Climes : la scena post-punk danese continua a fare centro - 6/7
Total Control - Typical System : secondo (bel) disco per gli australiani tra post-punk e synthpop - 7-
Sia - 1000 Forms Of Fear:
ben calibrato ma poco rischioso - 6
Bleachers - Strange Desire:
meglio dei fun. fresco e senza fronzoli - 6
Kilo Kish - Across EP:
segni di maturazione per la giovane tra cloud-rap e r&b - 6+
Honeyblood - Honeyblood
: proposta uguale a decine di altre... nulla di rilevante: - 6+

The Proper Ornaments - Wooden Head : bel dischetto indie-pop da una costola dei Veronica Falls - 6/7
Morrissey - World Peace Is None of Your Business:
sempre IL Moz, e le canzoni non mancano - 7-

Sick Tamburo – Senza Vergogna: interessante cambio di direzione - 6+
GusGus - Mexico:
buon ritorno perl a storica formazione islandese - 6.5

Saor - Aura: i già Àrsaidh con un bel disco atmosferico tra black metal e celtic folk. - 7
Magic Man - Before the Waves : fake-indie estivo privo di spessore - 5
Vacationer - Relief
: dal chillwave-pop all'imitazione dei Vampire Weekend - 6
Young Rising Sons - Young Rising Sons EP:
gruppi che non dovrebbero neanche nascere. - 3

Braid - No Coast : tornano tutti i nomi storici dell'emo e i Braid non potevano essere da meno. - 6.5
NONONO - We Are Only What We Feel : innocuo pop svedese senza direzione e convinzione - 5 
Little Daylight - Hello Memory  poppettino leggero, non lascia il segno - 5.5 
Hockey Dad - Dreamin EP  : surf-garage e melodie piacevoli. - 6.5
Wunder Wunder - Everything Infinite : Tame Impala annacquati - 6-
Rise Against - The Black Market : parabola calante evidente... - 5.5
Donovan Blanc - Donovan Blanc : hyna-pop + Captured Tracks = chill assicurato - 6/7
Slow Club - Complete Surrender sempre più classici e vagamente noiosi - 6
Borgore - #NEWGOREORDER Borgore:musica elettronica=cinepanettone:cinema - 3+
Woman's Hour - Conversations (indie) pop con virate sofisticate e trip-hop - 6+
Talisco - Run chitarrista particolare, potenziale da classifica e poco altro - 5/6
Manic Street Preachers - Futurology : bel ritorno, vario e pieno di sfumature. - 6/7
Remember Remember - Forgetting the Present : post-rock ambientale e minimale - 6.5
Foxes - Glorious : tra art-pop in zona Florence e enormi tentazioni chart-pop - 5.5 
Weird Al Yankovic - Mandatory Fun: il solito buon vecchio Al... - 6

 

6/25/2014

Uscite Discografiche Giugno 2014 - Voti

The Antlers - Familiars: ambizioso e sofisticato. A tratti eccessivo, ma grande cuore. 7
Echo And The Bunnymen - Meteorites : tanto mestiere e poche idee - 5/6
Trash Talk - No Peace: solo per i fan che non si sono ancora stancati - 5.5
Glass Animals - Zaba: bell'esordio lungo che conferma quanto ascoltato in precedenza - 7-
Wolf Alice - Creature Songs EP: innocuo power-rock dal retrogusto '90s - 5.5
Sharon Van Etten - Are We There: si supera ancora con una raccolta di ottime canzoni - 7
L.P. - Forever for Now : talento sprecato per un prodotto piatto e senz'anima - 5
DMA's - DMA's EP : australiani che amano il brit-pop '90s e il garage-pop. - 6
Triptykon - Melana Chasmata : conferma su alti livelli per gli svizzeri - 7
Black Keys - Turn Blue: classico discretto disco da band definitivamente arrivata - 6+
Il Triangolo - Un'America: buon ritorno, pop-rock italiano senza grossi guizzi o cadute - 6+ 
Hamilton Leithauser - Black Hours: il leader dei Walkmen in formato classic-crooner solista. - 6+
Parquet Courts - Sunbathing Animal :
tra garage, cow-punk e retro-rock, sempre più riconoscibili - 7

Kasabian - 48:13: mediocrità stadium-oriented e poche nuove idee - 6-
Hundred Waters - The Moon Rang Like a Bell : ambizioso e arty, ma non sempre accattivante - 6/7
Craft Spells - Nausea: timido secondo sigillo per la band targata Captured Tracks - 6+

Alpines - Oasis : esordio sulla lunga distanza tra r&b e ritmi elettronici - 6,5
Casualties of Cool - Casualties of Cool : Devin Townsend sa fare anche country music - 6/7
The Acid - Liminal:
gran bei suoni e tre pezzi da novanta. RY X in formato elettronico - 6/7

Posse - Soft Opening : lazy-indie anni '80/'90. Gusto pop, fascino e nostalgia. 7-
BIRD - My Fear and Me : pop-rock dalle tinte scure e retaggio '90s, a tratti avvincente - 6+ 

Teleman – Breakfast: l'indie-power-pop del nuovo progetto di Thomas Sanders convince. 7-
La rappresentante di lista - (Per la) Via di casa: cantautorato+trad-med-folk a volte irritante. - 5,5

 Paolo Nutini - Caustic Love : matura ancora tuffandosi nel passato e nelle suggestioni black - 6.5 
Spraynard - The Mark Tom and Patrick Show : punk-pop/emo da non prendere troppo sul serio - 6+ 
First Aid Kit - Stay Gold: svolta americana e passo indietro qualitativo - 6+ 
Jack White – Lazaretto: la scrittura è sempre buona, ma le sorprese sono poche - 6.5
Chromeo - White Women: ci si muove sempre bene sulle sonorità disco/synth-funk dei Chromeo - 6.5
Pierpaolo Capovilla - Obtorto Collo: meglio di quel che poteva essere. Alti e bassi. - 6
Lo Stato Sociale - L'Italia peggiore: più cazzonaggine che genialità nella seconda fatica dei bolognesi - 5/6
Clap Your Hands Say Yeah – Only Run : niente da fare... -  5/6
Young Magic - Breathing Statues: sempre interessanti ma anche un po' impalpabili - 6+
Ben Frost - A U R O R A : capolavoro sì o no? Lo scopriremo solo tra qualche anno - 7
ZHU - Nightday EP : nome da tenere d'occhio per quanto riguarda la dance music - 6
BADBADNOTGOOD - III : continuano ad rappresentare al meglio il jazz contemporaneo - 7
Wife - What’s Between: James Kelly in versione post-r&b non convince - 6
X Ambassadors - The Reason EP : roba brutta - 4-
Lana Del Rey - Ultraviolence : più classica... e (ancora) più noiosa - 6
Kishi Bashi - Lighght gran bel dischetto dal violinista degli Of Montreal - 7-
Hockeysmith - But Blood EP qualcosa di interessante, ancora da rifinire - 6.5
Fucked Up - Glass Boys: un passo indietro rispetto a David Comes To Life - 6/7
Movement - Movement EP : buona black music in salsa elettronica/pop dall'Australia - 6.5
Alex G - DSU :
piccolo gioiello di cantautorato indie dall'attitudine lo-fi - 7

Röyksopp & Robyn - Do It Again EP :
incontro tra pezzi da novanta, risultato convincente - 6/7

Fu Manchu - Gigantoid: ennesimo disco di mestiere destinato esclusivamente ai fan - 6
Linkin Park - The Hunting Party: utile quanto un impermeabile nel deserto - 4+
Rival Sons - Great Western Valkyrie : sempre abili revivalisti hard rock-blues - 6.5
Kate Tempest - Everybody Down : tra poesia, spoken word e cockney- rap - 6/7 
Owen Pallett - In Conflict: ancora una volta interessanti e a tratti affascinante l'operato di Owen - 6/7
Passenger - Whispers : sempre più J.Blunt, ma con più gusto - 5/6
Horrible Present - Intuition: Psy-pop all'italiana esportato in quel di Brooklyn - 6.5
Die Antwoord - Donker Mag:
non sanno più che inventarsi... - 4/5

Godflesh - Decline & Fall EP: sono tornati e pestano ancora come si deve - 7-
Clean Bandit - New Eyes
: house+uk funky da classifica+musica classica+guestate - 5.5
The Fresh & Onlys - House of Spirits:
l'evoluzione continua con alcune chicche niente male - 6/7

Brian Jonestown Massacre - Revelation: pochi sussulti e poche sorprese... dopo tanti anni. - 6+
How to Dress Well – What Is This Heart?: terzo grande sigillo, HTDW in versione più accessibile - 7
The Soundcarriers - Entropicalia : sonorità psy-retro-pop con un retrogusto lounge. mood music. 6/7
Bob Mould - Beauty & Ruin: nulla più e nulla meno di quello che ci si può aspettare dal mitico Bob - 6.5
White Lung - Deep Fantasy: tanto clamore per un lavoro ben calibrato ma non certo memorabile - 6.5


5/26/2014

Uscite Discografiche Maggio 2014 - Voti

Mica Levi - Under The Skin OST: Micachu si converte alle colonne sonore con grande stile - 7+
Kelis - Food:
convince ancora, questa volta in formato decisamente "classic-black" - 6.5
Eels - The Cautionary Tales of Mark Oliver Everett:
non necessario, ma piacevole - 6+
Animals as Leaders - The Joy of Motion:
tecnicismi prog-djent-jazz assortiti - 6/7
Future - Honest:
più che onesto il secondo capitolo del rapper Future - 6.5
Nicolò Carnesi - Ho Una Galassia Nell'armadio:
sempre carino, ma inferiore al precedente. - 6+
Teen - The Way and Color:
più pop (con incroci r&b) rispetto al più convincente In Limbo - 6+

Neon Trees - Pop Psychology : pop-(rock)-FM fine a se stesso - 4/5
SZA - Z EP:
EP o album che sia, il prospetto r&b sembra abbastanza solido - 6+
Fear Of Men - Loom:
da ottima promessa indie-pop a realtà nell'esordio Loom - 7
Lykke Li - I Never Learn:
inferiore a Wounded Rhymes ma ancora valido pop di classe - 6/7
Lindsey Stirling - Shatter Me:
truzz-nation+violini classici=no, grazie - 4.5
Pixies - Indie Cindy:
un paio di belle melodie, un po' di nostalgia ma anche di pena - 5/6
Sd Laika - That’s Harakari:
avant-grime oscuro e tagliente via Tri Angle - 7-

Protomartyr - Under Color of Official Right: risposta USA a Holograms, Iceage e Eagulls - 7-
Plague Vendor - Free to Eat
:
esordio direttamente su Epitaph per Brandon Blaine & co - 6.5 

Wye Oak - Shriek: sempre (molto) bravi anche se il rischio noia si fa largo - 6.5
Atmosphere - Southsiders:
tonfo lontano dai loro standard anni zero - 6-

tUnE-yArDs - Nikki Nack: a tratti irritante ma ha un talento enorme - 7- 
Broken Twin - May: interessante cantautorato malinconico dalla Danimarca - 6/7
Fennesz - Becs: l'ottimo ritorno dell grande maestro del glitch - 7
Dustin Tebbutt - Bones EP:
dopo The Breach EP continua sul cantautorato Boniveriano - 6.5
Magellano - Calci in culo:
ancora più tamarri... divertenti? Sì, ma anche no. 5/6
Lily Allen - Sheezus:
senza dubbio il peggior disco di Lily Allen, disastro fin dai singoli. - 4+
The Whigs - Modern Creation:
ormai una band locale di onesto - e modesto - rock americano - 5.5
Ouhgt - More Than Any Other Day:
ottimo debutto art-rock misto lo-fi/punk e indole indie - 7
Damon Albarn - Everyday Robots:
tutta un'altra cosa rispetto a Dr.Dee, qui si fa sul serio - 7
Timeflies - After Hours
:
robaccia della peggior specie, speriamo che Monsters non diventi una hit - 3.5
Embrace - Embrace
:
destinato ai pochi fan rimasti... ma non a tutti, solo a quelli di manica larga - 5.5
Iggy Azalea - The New Classic:
qualche barlume interessante, per il momento ancora troppo poco - 6-
Becky Becky - Good Morning, Midnight  - Woodpecker Wooliams in versione electropop - 6

Agalloch - The Serpent & the Sphere: sempre enormi, ma pochi brividi questa volta - 7-
Max Jury - Something In The Air EP : il nuovo Gram Parsons? Discreta - classica - promessa - 6
Sylvan Esso - Sylvan Esso : buon esordio tra art pop e elettro folk - 6/7
Coldplay - Ghost Stories:
meglio di Mylo Xiloto, più intimo ma sempre troppo "comodo" - 6-
We Have Band - Movements:
a tratti molto convincente, ma non riescono a fare la differenza - 6.5
The Horrors – Luminous:
alti e bassi e piccola delusione dopo gli ultimi album da novanta - 7-

Spotlight Kid - Ten Thousand Hours : puro dreamgaze, con un paio di pezzi vincenti - 6+
Closure in Moscow - Pink Lemonade: completamente impazziti...prog-psy-jpop-rock...random - 6+
Thee Oh Sees - Drop: altro disco di psichedelia garage come si deve per i TOS - 6.5
 Paws - Youth Culture Forever: il titolo dice tutto... ancora slackerismi youth nel secondo disco - 6/7
Gallant - Zebra EP : tra The Weeknd e How to Dress Well - 6.5
Swans - To Be Kind: difficile quanto appagante, Swans sempre una sicurezza e in gran forma - 7
Your Friend - Jekyll/Hyde : interessante debutto, c'è ancora da lavorare ma l'intensità è già alta - 6/7
Dawn Golden - Still Life : dolce e minimale pop elettronico - 6/7
The Birds of Satan - The Birds of Satan
: decente esordio per la band del batterista dei Foo FIghters - 6

Wovenhand - Refractory Obdurate : David Eugene Edwards sempre più carismatico e possente - 7
La Sera - Hour of the Dawn : la Vivian Girl non smette di essere piacevole e solare - 6+

Fatima Al Qadiri - Asiatisch: particolare e perfettibile... abstract synth, grime e asian music - 6.5
Kwabs - Wrong Or Right EP :
nuova promessa della nu-black music, produce anche SOHN. 6.5
 

Kwabs - Pray For Love EP : leggermente inferiore al primo EP (Wrong or RIght) - 6+
Majakovich - Il Primo Disco Era Meglio: il primo disco era meglio... non è vero - 6.5
Little Dragon - Nabuma Rubberband: gran bei suoni, le canzoni invece sono più deboli - 6/7
Cherry Ghost - Herd Runners : un po' troppo "polite" e musicalmente imbolsito, ma ben scritto - 6
Sam Smith - In The Lonely Hour : piatto e noioso... delusione - 4/5