Showing posts with label recensioni nuovi album. Show all posts
Showing posts with label recensioni nuovi album. Show all posts

7/31/2014

Uscite Discografiche Luglio 2014 - Voti

Ed Sheeran - x : cantaurato pop e contaminazioni, ma sempre nel segno della banale mediocrità - 4/5
Verily So - Islands : bella conferma per gli italiani, tra slow-dreamgaze e tinte crepuscolari - 6/7
George Ezra - Wanted on Voyage: discreto debutto tra pop, folk e blues-gospel - 6+

Martyn - The Air Between Words: forse meno riuscito del precedente. - 6.5
Alvvays - Alvvays : buon debutto di indie-pop cristallino e dal repeat facile - 6/7
Jack Eden - Jack Eden EP: buon EP d'esordio per la voce dei Brothers in Law in formato electro-pop - 6.5
A Sunny Day In Glasgow - Sea When Absent: il loro migliore, dissonanze, gaze, layers, melodie. - 7

Pan Del Diavolo - FolkRockaBoom : convincente e in generale meglio del precedente : 6.5 
Magic! - Don't Kill The Magic : pop-reggae radiofonico, evitabilissimo. - 4+
 Robin Thicke - Paula : al limite del patetico. - 4.5
 David Gray - Mutineers: discreto ritorno di forma per mr.White Ladder - 6+ 
Lust For Youth - International : più synth-pop che mai - 6.5 
Teeth - Find The Way EP : buon EP, ma devono trovare la loro strada - 6+
Mastodon - Once More 'Round the Sun: sempre più diretti, ma ancora inferessanti - 6/7
Anathema - Distant Satellites : epico e atmosferico, l'evoluzione continua e qui fanno pure centro - 7
Deadmau5 - While(1-2): disco strano, frammentato, comunque più smart delle sparate EDM precedenti - 6
Kitten - Kitten :
discreto lungamente atteso esordio in formato pop - 6

Open Mike Eagle - Dark Comedy : intelligente, eccentrico e bello fluido - 7 
Mike Sempert - Mid Dream : tra cantautorato e pop-rock senza troppi guizzi - 6 
Murubutu - Gli ammutinati del Bouncin: concept, il rap italiano avrebbe bisogno di più dischi così - 7- 
Havah - Durante un Assedio : dalla scena screamo romagnola, ottimo dark-post-punk. - 7- 
Strand Of Oaks - Heal: tra anima rock e tentazioni più vicine all'indie e a situazioni heartland - 6/7 
Phish - Fuego : di fuego ce n'è poco... di mestiere invece ce n'è quanto volete... - 5/6
Beverly - Careers : ennesimo (simile) progetto per Frankie Rose. Azzeccata Madora. - 6.5 
The Heartbreaks - We May Yet Stand a Chance: pop fatto come si deve, meriterebbero il successo - 7-

◯ - When Plants Turn Into Stones: buona proposta post-rock ad alto impatto emozionale - 6/7 
Shamir - Northtown EP : interessante EP esordio del giovane Shamir - 6/7 
Wonder Villains - Rocky : Zola strappa sorrisi, ma sono veramente infantili - 5+
PHOX - PHOX : articolati ma pop, interessanti ma a volte noiosi - 6
Riff Raff - Neon Icon : macchietta, personaggio e poco altro. Da prendere per quello che è. - 5.5
Wolves in the Throne Room - Celestite: i Wolves in versione prog-electronic/dark-ambient... why? - 5+
Seether - Isolate and Medicate
: da tempo terminata la poca benzina che avevano - 5

Joywave - How Do You Feel EP : oltre a Tongues c'è poco, per il momento - 6
Lower - Seek Warmer Climes : la scena post-punk danese continua a fare centro - 6/7
Total Control - Typical System : secondo (bel) disco per gli australiani tra post-punk e synthpop - 7-
Sia - 1000 Forms Of Fear:
ben calibrato ma poco rischioso - 6
Bleachers - Strange Desire:
meglio dei fun. fresco e senza fronzoli - 6
Kilo Kish - Across EP:
segni di maturazione per la giovane tra cloud-rap e r&b - 6+
Honeyblood - Honeyblood
: proposta uguale a decine di altre... nulla di rilevante: - 6+

The Proper Ornaments - Wooden Head : bel dischetto indie-pop da una costola dei Veronica Falls - 6/7
Morrissey - World Peace Is None of Your Business:
sempre IL Moz, e le canzoni non mancano - 7-

Sick Tamburo – Senza Vergogna: interessante cambio di direzione - 6+
GusGus - Mexico:
buon ritorno perl a storica formazione islandese - 6.5

Saor - Aura: i già Àrsaidh con un bel disco atmosferico tra black metal e celtic folk. - 7
Magic Man - Before the Waves : fake-indie estivo privo di spessore - 5
Vacationer - Relief
: dal chillwave-pop all'imitazione dei Vampire Weekend - 6
Young Rising Sons - Young Rising Sons EP:
gruppi che non dovrebbero neanche nascere. - 3

Braid - No Coast : tornano tutti i nomi storici dell'emo e i Braid non potevano essere da meno. - 6.5
NONONO - We Are Only What We Feel : innocuo pop svedese senza direzione e convinzione - 5 
Little Daylight - Hello Memory  poppettino leggero, non lascia il segno - 5.5 
Hockey Dad - Dreamin EP  : surf-garage e melodie piacevoli. - 6.5
Wunder Wunder - Everything Infinite : Tame Impala annacquati - 6-
Rise Against - The Black Market : parabola calante evidente... - 5.5
Donovan Blanc - Donovan Blanc : hyna-pop + Captured Tracks = chill assicurato - 6/7
Slow Club - Complete Surrender sempre più classici e vagamente noiosi - 6
Borgore - #NEWGOREORDER Borgore:musica elettronica=cinepanettone:cinema - 3+
Woman's Hour - Conversations (indie) pop con virate sofisticate e trip-hop - 6+
Talisco - Run chitarrista particolare, potenziale da classifica e poco altro - 5/6
Manic Street Preachers - Futurology : bel ritorno, vario e pieno di sfumature. - 6/7
Remember Remember - Forgetting the Present : post-rock ambientale e minimale - 6.5
Foxes - Glorious : tra art-pop in zona Florence e enormi tentazioni chart-pop - 5.5 
Weird Al Yankovic - Mandatory Fun: il solito buon vecchio Al... - 6

 

6/25/2014

Uscite Discografiche Giugno 2014 - Voti

The Antlers - Familiars: ambizioso e sofisticato. A tratti eccessivo, ma grande cuore. 7
Echo And The Bunnymen - Meteorites : tanto mestiere e poche idee - 5/6
Trash Talk - No Peace: solo per i fan che non si sono ancora stancati - 5.5
Glass Animals - Zaba: bell'esordio lungo che conferma quanto ascoltato in precedenza - 7-
Wolf Alice - Creature Songs EP: innocuo power-rock dal retrogusto '90s - 5.5
Sharon Van Etten - Are We There: si supera ancora con una raccolta di ottime canzoni - 7
L.P. - Forever for Now : talento sprecato per un prodotto piatto e senz'anima - 5
DMA's - DMA's EP : australiani che amano il brit-pop '90s e il garage-pop. - 6
Triptykon - Melana Chasmata : conferma su alti livelli per gli svizzeri - 7
Black Keys - Turn Blue: classico discretto disco da band definitivamente arrivata - 6+
Il Triangolo - Un'America: buon ritorno, pop-rock italiano senza grossi guizzi o cadute - 6+ 
Hamilton Leithauser - Black Hours: il leader dei Walkmen in formato classic-crooner solista. - 6+
Parquet Courts - Sunbathing Animal :
tra garage, cow-punk e retro-rock, sempre più riconoscibili - 7

Kasabian - 48:13: mediocrità stadium-oriented e poche nuove idee - 6-
Hundred Waters - The Moon Rang Like a Bell : ambizioso e arty, ma non sempre accattivante - 6/7
Craft Spells - Nausea: timido secondo sigillo per la band targata Captured Tracks - 6+

Alpines - Oasis : esordio sulla lunga distanza tra r&b e ritmi elettronici - 6,5
Casualties of Cool - Casualties of Cool : Devin Townsend sa fare anche country music - 6/7
The Acid - Liminal:
gran bei suoni e tre pezzi da novanta. RY X in formato elettronico - 6/7

Posse - Soft Opening : lazy-indie anni '80/'90. Gusto pop, fascino e nostalgia. 7-
BIRD - My Fear and Me : pop-rock dalle tinte scure e retaggio '90s, a tratti avvincente - 6+ 

Teleman – Breakfast: l'indie-power-pop del nuovo progetto di Thomas Sanders convince. 7-
La rappresentante di lista - (Per la) Via di casa: cantautorato+trad-med-folk a volte irritante. - 5,5

 Paolo Nutini - Caustic Love : matura ancora tuffandosi nel passato e nelle suggestioni black - 6.5 
Spraynard - The Mark Tom and Patrick Show : punk-pop/emo da non prendere troppo sul serio - 6+ 
First Aid Kit - Stay Gold: svolta americana e passo indietro qualitativo - 6+ 
Jack White – Lazaretto: la scrittura è sempre buona, ma le sorprese sono poche - 6.5
Chromeo - White Women: ci si muove sempre bene sulle sonorità disco/synth-funk dei Chromeo - 6.5
Pierpaolo Capovilla - Obtorto Collo: meglio di quel che poteva essere. Alti e bassi. - 6
Lo Stato Sociale - L'Italia peggiore: più cazzonaggine che genialità nella seconda fatica dei bolognesi - 5/6
Clap Your Hands Say Yeah – Only Run : niente da fare... -  5/6
Young Magic - Breathing Statues: sempre interessanti ma anche un po' impalpabili - 6+
Ben Frost - A U R O R A : capolavoro sì o no? Lo scopriremo solo tra qualche anno - 7
ZHU - Nightday EP : nome da tenere d'occhio per quanto riguarda la dance music - 6
BADBADNOTGOOD - III : continuano ad rappresentare al meglio il jazz contemporaneo - 7
Wife - What’s Between: James Kelly in versione post-r&b non convince - 6
X Ambassadors - The Reason EP : roba brutta - 4-
Lana Del Rey - Ultraviolence : più classica... e (ancora) più noiosa - 6
Kishi Bashi - Lighght gran bel dischetto dal violinista degli Of Montreal - 7-
Hockeysmith - But Blood EP qualcosa di interessante, ancora da rifinire - 6.5
Fucked Up - Glass Boys: un passo indietro rispetto a David Comes To Life - 6/7
Movement - Movement EP : buona black music in salsa elettronica/pop dall'Australia - 6.5
Alex G - DSU :
piccolo gioiello di cantautorato indie dall'attitudine lo-fi - 7

Röyksopp & Robyn - Do It Again EP :
incontro tra pezzi da novanta, risultato convincente - 6/7

Fu Manchu - Gigantoid: ennesimo disco di mestiere destinato esclusivamente ai fan - 6
Linkin Park - The Hunting Party: utile quanto un impermeabile nel deserto - 4+
Rival Sons - Great Western Valkyrie : sempre abili revivalisti hard rock-blues - 6.5
Kate Tempest - Everybody Down : tra poesia, spoken word e cockney- rap - 6/7 
Owen Pallett - In Conflict: ancora una volta interessanti e a tratti affascinante l'operato di Owen - 6/7
Passenger - Whispers : sempre più J.Blunt, ma con più gusto - 5/6
Horrible Present - Intuition: Psy-pop all'italiana esportato in quel di Brooklyn - 6.5
Die Antwoord - Donker Mag:
non sanno più che inventarsi... - 4/5

Godflesh - Decline & Fall EP: sono tornati e pestano ancora come si deve - 7-
Clean Bandit - New Eyes
: house+uk funky da classifica+musica classica+guestate - 5.5
The Fresh & Onlys - House of Spirits:
l'evoluzione continua con alcune chicche niente male - 6/7

Brian Jonestown Massacre - Revelation: pochi sussulti e poche sorprese... dopo tanti anni. - 6+
How to Dress Well – What Is This Heart?: terzo grande sigillo, HTDW in versione più accessibile - 7
The Soundcarriers - Entropicalia : sonorità psy-retro-pop con un retrogusto lounge. mood music. 6/7
Bob Mould - Beauty & Ruin: nulla più e nulla meno di quello che ci si può aspettare dal mitico Bob - 6.5
White Lung - Deep Fantasy: tanto clamore per un lavoro ben calibrato ma non certo memorabile - 6.5


5/26/2014

Uscite Discografiche Maggio 2014 - Voti

Mica Levi - Under The Skin OST: Micachu si converte alle colonne sonore con grande stile - 7+
Kelis - Food:
convince ancora, questa volta in formato decisamente "classic-black" - 6.5
Eels - The Cautionary Tales of Mark Oliver Everett:
non necessario, ma piacevole - 6+
Animals as Leaders - The Joy of Motion:
tecnicismi prog-djent-jazz assortiti - 6/7
Future - Honest:
più che onesto il secondo capitolo del rapper Future - 6.5
Nicolò Carnesi - Ho Una Galassia Nell'armadio:
sempre carino, ma inferiore al precedente. - 6+
Teen - The Way and Color:
più pop (con incroci r&b) rispetto al più convincente In Limbo - 6+

Neon Trees - Pop Psychology : pop-(rock)-FM fine a se stesso - 4/5
SZA - Z EP:
EP o album che sia, il prospetto r&b sembra abbastanza solido - 6+
Fear Of Men - Loom:
da ottima promessa indie-pop a realtà nell'esordio Loom - 7
Lykke Li - I Never Learn:
inferiore a Wounded Rhymes ma ancora valido pop di classe - 6/7
Lindsey Stirling - Shatter Me:
truzz-nation+violini classici=no, grazie - 4.5
Pixies - Indie Cindy:
un paio di belle melodie, un po' di nostalgia ma anche di pena - 5/6
Sd Laika - That’s Harakari:
avant-grime oscuro e tagliente via Tri Angle - 7-

Protomartyr - Under Color of Official Right: risposta USA a Holograms, Iceage e Eagulls - 7-
Plague Vendor - Free to Eat
:
esordio direttamente su Epitaph per Brandon Blaine & co - 6.5 

Wye Oak - Shriek: sempre (molto) bravi anche se il rischio noia si fa largo - 6.5
Atmosphere - Southsiders:
tonfo lontano dai loro standard anni zero - 6-

tUnE-yArDs - Nikki Nack: a tratti irritante ma ha un talento enorme - 7- 
Broken Twin - May: interessante cantautorato malinconico dalla Danimarca - 6/7
Fennesz - Becs: l'ottimo ritorno dell grande maestro del glitch - 7
Dustin Tebbutt - Bones EP:
dopo The Breach EP continua sul cantautorato Boniveriano - 6.5
Magellano - Calci in culo:
ancora più tamarri... divertenti? Sì, ma anche no. 5/6
Lily Allen - Sheezus:
senza dubbio il peggior disco di Lily Allen, disastro fin dai singoli. - 4+
The Whigs - Modern Creation:
ormai una band locale di onesto - e modesto - rock americano - 5.5
Ouhgt - More Than Any Other Day:
ottimo debutto art-rock misto lo-fi/punk e indole indie - 7
Damon Albarn - Everyday Robots:
tutta un'altra cosa rispetto a Dr.Dee, qui si fa sul serio - 7
Timeflies - After Hours
:
robaccia della peggior specie, speriamo che Monsters non diventi una hit - 3.5
Embrace - Embrace
:
destinato ai pochi fan rimasti... ma non a tutti, solo a quelli di manica larga - 5.5
Iggy Azalea - The New Classic:
qualche barlume interessante, per il momento ancora troppo poco - 6-
Becky Becky - Good Morning, Midnight  - Woodpecker Wooliams in versione electropop - 6

Agalloch - The Serpent & the Sphere: sempre enormi, ma pochi brividi questa volta - 7-
Max Jury - Something In The Air EP : il nuovo Gram Parsons? Discreta - classica - promessa - 6
Sylvan Esso - Sylvan Esso : buon esordio tra art pop e elettro folk - 6/7
Coldplay - Ghost Stories:
meglio di Mylo Xiloto, più intimo ma sempre troppo "comodo" - 6-
We Have Band - Movements:
a tratti molto convincente, ma non riescono a fare la differenza - 6.5
The Horrors – Luminous:
alti e bassi e piccola delusione dopo gli ultimi album da novanta - 7-

Spotlight Kid - Ten Thousand Hours : puro dreamgaze, con un paio di pezzi vincenti - 6+
Closure in Moscow - Pink Lemonade: completamente impazziti...prog-psy-jpop-rock...random - 6+
Thee Oh Sees - Drop: altro disco di psichedelia garage come si deve per i TOS - 6.5
 Paws - Youth Culture Forever: il titolo dice tutto... ancora slackerismi youth nel secondo disco - 6/7
Gallant - Zebra EP : tra The Weeknd e How to Dress Well - 6.5
Swans - To Be Kind: difficile quanto appagante, Swans sempre una sicurezza e in gran forma - 7
Your Friend - Jekyll/Hyde : interessante debutto, c'è ancora da lavorare ma l'intensità è già alta - 6/7
Dawn Golden - Still Life : dolce e minimale pop elettronico - 6/7
The Birds of Satan - The Birds of Satan
: decente esordio per la band del batterista dei Foo FIghters - 6

Wovenhand - Refractory Obdurate : David Eugene Edwards sempre più carismatico e possente - 7
La Sera - Hour of the Dawn : la Vivian Girl non smette di essere piacevole e solare - 6+

Fatima Al Qadiri - Asiatisch: particolare e perfettibile... abstract synth, grime e asian music - 6.5
Kwabs - Wrong Or Right EP :
nuova promessa della nu-black music, produce anche SOHN. 6.5
 

Kwabs - Pray For Love EP : leggermente inferiore al primo EP (Wrong or RIght) - 6+
Majakovich - Il Primo Disco Era Meglio: il primo disco era meglio... non è vero - 6.5
Little Dragon - Nabuma Rubberband: gran bei suoni, le canzoni invece sono più deboli - 6/7
Cherry Ghost - Herd Runners : un po' troppo "polite" e musicalmente imbolsito, ma ben scritto - 6
Sam Smith - In The Lonely Hour : piatto e noioso... delusione - 4/5

7/01/2013

Uscite Discografiche Giugno 2013 2° Parte - Voti


Ghostpoet - Some Say I So I Say Light :  buona seconda prova per il post-rapper inglese. - 6/7
Sam Amidon - Bright Sunny South
: l'immortale fascino del folk tradizionale. - 6/7
Jon Hopkins - Immunity : Open Eyed Signal pezzo clamoroso, ma anche il resto. - 7+
Dirty Beaches - Drifters/Love is The Devil
: sperimentazione lo-fi di grande impatto. - 7
Anamanaguchi - Endless Fantasy: i re del power chiptune, da prendere a piccole dosi (bit). - 6.5
Capital Cities - In a Tidal Wave of Mystery: synth-pop per l'estate. - 6
Primal Scream - More Light: altro ritorno attesissimo, il migliore loro disco da almeno 10 anni. - 7-
The World Is A Beautiful Place and I Am No Longer Afraid To Die - Whenever, If Ever.  - 7+
Laura Marling - Once I Was an Eagle: Sempre meglio, sempre più matura. -  7+
Jimmy Eat World - Damage
: band che non ha più nulla da dire. - 5
CSS - Planta: praticamente nulla da salvare. - 4+
Rogue Wave - Nightingale Floors: disco trascurabile per una band ferma all'US indie '00. - 6
Alice In Chains - The Devil Put Dinosaurs Here: peggio del primo senza Layne. - 6-
Lust For Youth - Perfect View
: Sacred Bones versante wave oscura.  - 6
Mount Kimbie - Cold Spring Fault Less Youth: bene, ma non quanto ci si aspettava. - 7-
The Pastels - Slow Summits
: altro bel ritorno per un nome storico dell'indie pop. - 6/7
Sleeping With Sirens - Feel :
mammamia... - 4
Visage - Hearts and Knives:
disco trascurabile per il comeback dopo circa 30 anni. - 6
Big Deal - June Gloom
: le dream machines di Alice e Kacey aumentano di cilindrata - 6.5
Deafheaven - Sunbather: lo stato dell'arte del blackgaze americano. 7+
Small Giant - Now We're Gone: imprevedibile synth pop made in Italy. - 6.5
30 Seconds To Mars - Love Lust Faith + Dreams: praticamente niente da salvare. - 4
Black Sabbath - 13:
altro ritorno di quelli pesanti... e poteva andare peggio. - 6+
The Veils - Time Stays, We Go:
mancavano da 4 anni, disco onesto. - 6.5
Queens Of The Stone Age - ...Like Clockwork: in ripresa... chi l'avrebbe mai detto?. - 7-
Camera Obscura - Desire Lines: apici indie pop, ma hanno fatto di meglio in passato. - 6,5
Baths - Obsidian: ormai è il re del glitch-pop - 7
Disclosure - Settle: l'UK garage torna prepotentemente in auge, grazie a loro. - 7
These New Puritans - Field of Reeds: capolavoro o cagata? Ci vorrà tempo per capirlo.  - 7
Willy Moon - Here's Willy Moon:
unire i '50 con il pop contemporaneo... no, grazie. - 5
City and Colour -
The Hurry and the Harm: non il suo migliore, ma sempre buon gusto. - 6.5
Portugal, The Man - Evil Friends : ennesimo album "solo ok" per gli americani. - 6+
Eden Mulholland - Feed the Beast:
mediocrità a parte la TNP-iana Beside Itself. - 6
Smith Westerns - Soft Will
: i ragazzini americani maturano e suonano già classici. - 7
Zomby - With Love : 33 tracce in cui Zomby sintetizza anni di elettronica con stile. 7
Surfer Blood - Pythons: un paio di riuscite pop songs, ma poche idee nel loro 2° disco. - 6
Boards of Canada - Tomorrow's Harvest: l'ottimo ritorno del duo inglese - 7+
The Dillinger Escape Plan - One of Us Is the Killer : in forma, anche se un po' passati - 6/7
Empire of the Sun - Ice on the Dune :
stessa formula, ma in generale più debole - 5+
Eleanor Friedberger - Personal Record:
indie pop di classe per l'esperta Eleanor - 6,5
Club 8 - Above the City
:
svolta synth-pop per i sempre piacevoli svedesi. - 6+
Beatrice Antolini - Vivid
: passo più lungo della gamba per l'art-popper italiana. - 5,5

Filter - The Sun Comes Out Tonight: mestiere e zero idee - 4/5
Miles Kane - Don't Forget Who You Are
:
secondo lavoro di (buoni) stereotipi brit - 6+
Kylesa - Ultraviolet: in fase calante? - 6,5
iamamiwhoami - bounty: prequel di kin, raccolta dei primi singoli del progetto svedese. - 7-
Goo Goo Dolls - Magnetic: sempre peggio... - 4
Boysetfire - While a Nation Sleeps... : sempre solidi - 6/7
Emika - DVA : un passo indietro dopo il promettente debutto. - 6+
Sigur Rós - Kveikur: ancora una piccola svolta sonora e questa volta convincono in pieno. - 7
Chapel Club - Good Together: dal post-punk/gaze in B/N ad un coloratissitmo synth-pop - 5/6
Tom Odell - Long Way Down : debutto di cantautorato (piano)pop zuccheroso. - 5,5
Progenie Terrestre Pura - U.M.A. : dall'Italia, debutto bomba di space black metal - 7
Cosmo - Disordine : debutto solista (e in italiano) per il leader dei Drink To Me - 6+
GRMNL - Empire : sensibilità pop sommersa da immaturità. 3 pezzi degni di nota. - 6
Luminal - Amatoriale
: dialettica web e attualità in salsa alt-punk - 6/7
Alessi's Ark - The Still Life : indie folk-pop senza troppi guizzi di inventiva - 6+
Kodaline - In a Perfect World: noioso piattume pop-rock già al debutto. 4/5
Public Service Broadcasting - Inform - Educate - Entertain: originali quanto immediati. - 6/7
Middle Class Rut - Pick Up Your Head: un po' dei Jane's Addiction versione 2.0. - 6