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12/03/2017

I Migliori Album Italiani del 2017

RECAP 2017

Dashboard interattiva: 
2017 - il boom italiano di Indie, Trap e Hip-Pop - i dati Spotify


1) Clap! Clap! - A Thousand Skies
2) HAVAH - Contravveleno
3) andrea laszlo de simone - Uomo Donna
4) Cesare Basile - U Fujutu su nesci chi fa?
5) Cairobi - Cairobi
6) Caterina Barbieri - Patterns of Consciousness
7) Johann Sebastian Punk - Phoney Music Entertainment
8) Colapesce - Infedele
9) Christaux - Ecstasy
10) Brunori SAS - A Casa tutto Bene
11) Umberto Maria Giardini - Futuro Proximo
12) Porcelain Raft - Microclimate
13) Baustelle - L'Amore e la Violenza
14) Shizune - Cheat Death, Live Dead!
15) Spartiti - Servizio D'ordine EP
16) Colombre - Pulviscolo
17) Cosmetic - CORE
18) Paolo Benvegnù - H3+
19) Stromboli - Volume Uno
20) Mood - Out Loud
21) Not Waving - Good Luck
22) Indian Wells - Where The World Ends
23) Ofeliadorme - Secret Fires
24) Echopark - Ties
25) SOLKI - Peacock Eyes
26) Yombe - Goood
27) HÅN – The Children EP
28) Alessandro Cortini - Avanti
29) Ninos Du Brasil - Vida Eterna
30) Dargen D'Amico - Variazioni
31) Halfalib - Malamocco
32) Carl Brave x Franco 126 - Polaroid
33) Populous - Azulejos
34) Godblesscomputers - Solchi
35) Germanò – Per Cercare Il Ritmo
36) Mecna - Lungomare Paranoia
37) Gomma – Toska
38) Matteo Vallicelli - Primo
39) Tiger! Shit! Tiger! Tiger! - Corners
40) Fine Before You Came - Il Numero Sette
41) Giorgio Poi - Fa Niente
42) San Diego - Disco
43) Cambogia - La Sottrazione della Gioia:
44) Edda - Graziosa utopia
45) Ghali - Album
46) Coma_Cose - Inverno Ticinese EP
47) Veivecura - ME+1
48) Le Luci Della Centrale Elettrica - Terra
49) Amari - Polverone
50) Gazebo Penguins - Nebbia
51) Ghemon - Mezzanotte
52) Rkomi - Io In Terra
53) Cesare Cremonini - Possibili scenari
54) Fast Animals and Slow Kids - Forse Non è la Felicità
55) Giovanni Truppi - Solo Piano
56) Il Pan del Diavolo - Supereroi
57) Gazzelle - Superbattito
58) Maruego - Tra Zenith e Nadir
59) Coez - Faccio Un Casino
60) Davide Shorty - Straniero
61) Willie Peyote – Sindrome di Tôret
62) Galeffi - Scudetto
63) Selton - Manifesto Tropicale
64) Diodato - Cosa siamo diventati
65) Dutch Nazari - Amore Povero
66) Frah Quintale - Regardez Moi
67) Sick Tamburo - Un Giorno Nuovo

Al di sotto della soglia della sufficienza:

Giorgieness – Siamo Tutti Stanchi
Management del Dolore post-operatorio - Un incubo stupendo
Samuel - Il Codice della Bellezza
Caparezza - Prisoner 709
Jovanotti - Oh, Vita!
Lo Stato Sociale - Amore, lavoro e altri miti da sfatare
Fedez & J.Ax - Comunisti Col Rolex


Anni precedenti:
Migliori Album Italiani 2016
Migliori Album Italiani 2015
Migliori Album Italiani 2014

Migliori Album Italiani 2013
Migliori Album Italiani 2012
Migliori Album Italiani 2011
Migliori Album Italiani 2010
Migliori Album Italiani 2009
Migliori Album Italiani 2008

5/02/2017

Uscite Discografiche Aprile 2017

Kelly Lee Owens - Kelly Lee Owens: buon esordio tra coolness, sperimentazione, artpop, dream e techno - 7
Idles - Brutalismbomba post-punk/hc 100% british - 7
Pharmakon - Contact: sempre disturbante ed estrema ma un po' un more of the same - 6.5
Nathan Fake - Providence: IDM di classe la sua. Qui si conferma senza però lasciare troppe tracce - 6.5
Remo Drive - Greatest Hitsnulla di epocale ma uno dei  migliori dischi punk-pop e dintorni degli ultimi tempi 7-
Jesus & Mary Chain - Damage and Joy: comeback non così necessario per gli autori dell'immortale Psychocandy - 6 
Underground Youth - What Kind Of Dystopian Hellhole Is This?goth-indie di trama 80s - 6/7
Drake - More Life: operazione playlist tutto sommato riuscita (sicuramente più di Views) - 6+
Creeper - Eternity, in Your Arms : pop-punk made in UK, a tratti interessante ma nel complesso rivedibile - 6
Real Estate - In Mind: consuete - ottime - atmosfere chill-jangle perfette per la primavera - 7
Pallbearer - Heartlessterzo disco, terzo centro. In ambito classicamente doom metal hanno pochi rivali - 7-
Charlie XCX - Number 1 Angel: convince sempre a metà l'inglese. Questo mixtape lo conferma - 6
Dutch Nazari - Amore Povero: alti e bassi tra cantautorato-rap e post-Dargen - 6
James Blunt - The Afterlove : "If you thought 2016 was bad - I'm releasing an album in 2017" - 4
Sir Was - Digging a Tunnel: interessante manifesto weird tra bianco (indie, psy, hypna) e nero (r&b, hip hop) - 7-
Spoon - Hot Thoughts: approccio sempre smart ma forse non impressionano più come qualche tempo fa - 6.5
Sorority Noise - You’re Not As _____ As You Think: altro bel disco emo per gli americani - 6/7
Jamiroquai - Automaton: buona la titletrack, il resto un po' la solita solfa. Non peggiore degli ultimi 3/4 dischi - 6
Nelly Furtado - The Ride: disco minore ma molto più onesto e liberto rispetto altri suoi album precedenti - 6
Anwar Sadat - Ersatz Living: buon album tra post-punk, industrial e sprazzi noise - 7-

Desperate Journalist - Grow Up: tra post-punk e rock-pop più ordinario. Concreto. - 7-
Mastodon -  Emperor of Sand: senza dubbio l'album meno interessante della metal band americana - 6
Diet Cig - Swear I’m Good at This: l'EP prometteva leggermente meglio. Comunque leggero e piacevole - 6+
Tei Shi - Crawl Spacehype un po' svanito con questo esordio lungo interessante ma non fondamentale - 6/7
Freddie Gibbs - You Only Live 2wicecertamente non l'album migliore del gangsta rapper, ma avercene... - 6/7
Dargen D'Amico - Variazioni: ogni tanto ha delle sbandate ma rimane tra le cose migliori in Italia. Esperimento piano-rap riuscito - 6/7
Gold Connections - Gold Connections EP: un po' un Car Seat Headresrt minore ma comunque interessante - 6/7
Arca - Arca: dopo due grandi album (e produzioni top) realizza il suo capolavoro - 7+
British Sea Power - Let the Dancers Inherit the Party: dopo oltre 15 anni continuano a scrivere del buon indie rock - 6/7
The Chainsmokers - Memories: Do Not Open: gli amanti dell'elettronica dovrebbero starne alla larga - 3+
Goldfrapp - Silver Eye: probabilmente il loro meno riuscito (dopo Head First) - 6
Joey Bada$$ - All-Amerikkkan Bada$$:  piuttosto valido sebbene non all'altezza dell'esordio - 6/7

White Reaper - The World’s Best American Band: svolta glam per la garage-rock band. Funziona, eccome se funziona - 7
Father John Misty - Pure Comedy: esageratamente plateale e ampolloso, inferiore ai primi due. - 7-
Future Islands - The Far Field: un po' un clone di Singles ma ha i suoi bei momenti - 7-
Levante - Nel caos di stanze stupefacenti: il potenziale c'è (e c'è sempre stato), peccato per la patina da major italiana - 5.5

Cold War Kids - L.A. Divineche brutta fine... - 4+
Maxïmo Park - Risk to Exist: incredibilmente arrivate a quota 6 album, di cui gli ultimi 4 (compreso questo) inutili - 5.5
The New Pornographers - Whiteout Conditions: il loro indie-powerpop è sempre piacevole - 6/7
Sick Tamburo - Un Giorno Nuovo: non malvagio ma formula rodata e poche novità - 6
Timber Timbre - Sincerely, Future Pollution: cambio di rotta con risultati comunque interessanti (come sempre) - 7

Blaenavon - That's Your Lotbuon esordio sospeso tra indie pop-rock e art-pop anni dieci - 6/7
Alexandra Savior - Belladonna of Sadness: un po' Alex Turner (che la produce), un po' Lana. Un po' noia - 6+
Little Dragon - Season High: le vette di qualche anno fa sembrano svanite del tutto - 5.5
Stella Donnelly - Thrush Metal EP: voce soave, tra folk, cantautorato e inclinazioni pop. Carina - 6/7
Fabri Fibra - Fenomeno: bello crudo e migliore rispetto ad altre cose post-Mr.Simpatia ma ha parecchi limiti - 5.5
The Caretaker - Everywhere at the End of Time – Stage 2: continua lo studio di Caretaker - 7
Ulver - The Assassination of Julius Cesar: anche in versione Depeche Mode convincono - 7
Kendrick Lamar - DAMN.:  forse lievemente inferiore ai due precedenti ma candidato a disco dell'anno - 7.5
The Big Moon - Love in the 4th Dimension: carucce ma non così prescindibili - 6.5
Actress - AZD: ancora una volta idm-tech-microhouse di alto livello - 7
Sylvan Esso - What Now: meno d'impatto rispetto all'esordio. Disco ok ma nulla di più - 6

2/26/2017

Uscite Discografiche Febbraio 2017

Porcelain Raft - Microclimate: Mauro Remiddi si conferma un ottimo artigiano di pop song sognanti - 6/7
Kehlani - SweetSexySavage: sensuale quanto ordinario r&b - 5+
Priests - Nothing Feels Naturalvalido più per contenuto che per l'aspetto musicale (leggermente overrated) - 7-
Fedez & J.Ax - Comunisti Col Rolex: pessimo sotto tutti i punti di vista - 2.5
No Middle Name - Fondness: piacevole indie/jangle pop senza troppe pretese - 6.5
Fred Thomas - Changer: mente musicale elevatissima, disco che gli rende giustizia (quasi) del tutto - 6/7
Rose Elinor Dougall - Stellular: già con le Pipettes, qui si prende più di una rivincita - 7-
Mega Bog - Happy Together: leggermente pretenzioso, tra indie, lo-fi e velleità jazz-lounge - 6.5
Veivecura - ME+1: il progetto siculo si fa più concreto e 80s, senza abbandonare le dilatazioni dei primi tempi - 6+
Ty Segall - Ty Segall: cosa altro dire dopo una quindicina di bei dischi in 10 anni di gloriosa carriera? - 7-
Allison Crutchfield - Tourist in This Town: innocuo tentativo solista per la sorella di Waxahatchee - 6+
Sampha - Process: non rivoluzionario come fu Blake, ma qui il post-soul/r& b anni dieci trova un protagonista - 7+
Stef Chura - Messes: ennesima riproposizione degli stilemi indie/alt 90s. Divertente ma poco altro - 6.5
Fast Animals and Slow Kids - Forse Non è la Felicità: non tante le novità in questo quarto disco - 6
Elbow - Little Fictions: brutto da dirsi, ma ormai la loro magia si è trasformata in noia - 6+
Rag'n'Bone Man - Human: piatto ed eccessivamente polite. Gli EP promettevano (molto) meglio. Peccato. - 5
Piano Magic - Closure: non il loro migliore ma ci sono comunque 3-4 ottimi brani - 6/7
Ten Fé - Hit The Light: tra indie pop-rock e synthpop. Poco ambizioso ma piacevole - 6.5
Cambogia - La Sottrazione della Gioiaun occhio al cantautorato 70s e uno a quello anni 10. Può migliorare. - 6.5
Matteo Vallicelli - Primo: primo italiano ad uscire via Captured Tracks.  Spunti interessanti tra gli algidi panorami elettronici - 6.5
Kairon; IRSE! - Ruination: abbandonano lo shoegaze per il psy-prog-post-rock ma convincono comunque - 7
Drab Majesty - The Demonstration: concentrato di stereotipi goth-postpunk-darkwave. Ma va bene così - 6.5
Surfer Blood - Snowdonia: ritorno dopo la brutta perdita ma il disco è trascurabile - 6-
Train - A Girl a Bottle a Boat: si confermano uno dei gruppi più osceni degli ultimi 20 anni - 3.5
HOMESHAKE - Fresh Air: interessante incontro tra lazy indie pop, lo-fi r&b e chitarre jizz jazz - 6/7
The Menzingers - After The Party:
tra alt-rock e punk-pop anche questo quinto capitolo - 6+

Spartiti - Servizio D'ordine EP: altri quattro impeccabili racconti per Max (e Jukka) - 6/7
Umberto Maria Giardini - Futuro Proximo: ricercato, intelligente, a tratti inquietante. Ottimo lavoro ancora una volta - 6/7
Syd - Finanche solista (senza i The Internet) si conferma un nome rilevante del nuovo r&b americano - 6/7
Hand Habits - Wildly Idle (Humble Before the Void): buon esordio di cantautorato lo-fi - 6.5
Teen Daze - Themes for Dying Earth : forse il suo miglior disco, definitivamente fuori dall'ombra chillwave - 6/7
Toothless - The Pace of the Passingesordio solista discreto ma non memorabile per Ed Nash (Bombay Bicycle Club) - 6+
Tinariwen - Elwan: la parata di star (Vile, Lanegan...) non scalfisce il consueto fascino - 7-
The Bats - The Deep Set: ottimo ritorno per gli storici alfieri del jangle/dunedin-sound australiano - 7
Sinkane - Life & Livin’ It: fuori da ogni contesto (indie, afro, dub, art..) ma un po' altalenante - 6.5
Jesca Hoop - Memories Are Now: valido ma forse un po' pretenzioso l'art-folk cantautorale di Jesca - 6.5
MUNA - About U: freschezza US-pop e (un po' abusato nel mainstream attuale?) impegno politico - 6
Moon Duo - Occult Architecture Vol.1: prevedibile quanto impeccabile psichedelia da viaggio anche a questo giro. - 6/7
Cairobi - Cairobi: bell'esordio lungo per gli ex Vadoinmessico. Psichedelia pop a 360° dal gusto internazionale - 7-
Giorgio Poi - Fa Niente: Giorgio dei Cairobi (vedi sopra) in versione cantautore italiano. - 6.5
Fufanu - Sports: un po' derivativo e senza una direzione precisa il post-punk degli islandesi - 6+
Aquilo - Silhouettes: il primo EP non era male, ma questo esordio lungo è eccessivamente stucchevole - 5
Palberta - Bye Bye Berta: tra sperimentazioni Deerhoof e cacofonie The Shaggs. - 6-
Il Pan del Diavolo - Supereroi: il meno ispirato dei quattro album pubblicati (Sono all'Osso rimane il migliore) - 6
Clap! Clap! - A Thousand Skies: livelli altissimi Crisci. Elettronica variegata, sulla scia di FlyLo ma non solo - 7
Cosmetic - CORE: spiragli più maturi ma sotto sotto forever young. Sempre apprezzabili - 6/7
Soen - Lykaiaricordi Tooleiani sempre presenti, ma hanno ampliato gli orizzonti - 6/7
Lowly - Heba: interessante art-indie pop trasversale e intelligente. Ancora da rifinire l'aspetto melodico. - 6/7
Dutch Uncles - Big Balloon: più a fuoco rispetto alle ultime prove. Prog-art pop ben costruito. - 6.5
Molly Burch - Please Be Mine: nulla di nuovo. Cantautorato tra l'indie e l'etereo-folk. - 6.5
Future - Future: troppo prevedibile e poche le novità rispetto ai dischi precedenti - 5/6
Shizune - Cheat Death, Live Dead!: ancora tra le teste di serie dello screamo mad in Italy (e non solo).  - 6/7
The Orwells - Terrible Human Beings: nuovamente ordinario indie rock. - 5+


2/01/2017

Uscite Discografiche Gennaio 2017

Gone Is Gone - Echolocation: progetto che si conferma meno interessante del previsto. - 5/6
Hypoluxo - If Language (2015): nuovi figliastri dei The National. Alcuni brani non sono male (ma effetto-clone troppo alto) - 6+
Run The Jewels - Run the Jewels 3: meno potente di RTJ2 ma più variegato. Sempre ottimi. - 7
Austra - Future Politicsconcettualmente interessante, musicalmente convince meno - 6.5
Sundara Karma - Youth is Only Ever... : l'indie rock non ha bisogno di band di questo tipo - 5
SOHN - Rennen: tanti bei suoni ma finisce per non andare da nessuna parte in formato album - 6+
Bonobo - Migration: sempre solido, anche se questa volta è a rischio zero - 6/7
Baustelle - L'Amore e la Violenza: tutt'altro che all'apice ma una delle poche garanzie del pop italiano. - 6/7
The xx - I See You: più colorato e meno minimale dei primi due ma a sto punto meglio Jamie xx da solo - 6/7
Brian Eno - Reflection: buon esperimento ma un po' fine a se stesso - 6+
Julie Byrne - Not Even Happiness: brava ma ancora priva di un tratto distintivo - 6.5
The Flaming Lips - Oczy Mlody: a tratti sempre eccelsi, ma nel complesso pasticciato e minore - 6+
CARE - LUV IN THE RUINS: Interessante esordio art-prog pop. Forse leggermente pretenzioso ma godibile - 7-
Mecna - Lungomare Paranoia: conferma di muoversi con gusto tra hip hop e post-r&b. - 6.5
You Me At Six - Night Peoplealtro disco inutile di una band altrettanto inutile - 4+
Wiley - Godfather: finalmente un album che rende giustizia al "godfather" della grime. Sarà l'ultimo? - 7-
Surf Curse - Nothing Yet : più che onesto guitar-pop dal Nevada. - 6/7
Foxygen - Hang: sempre più pomposi, eccessivi tra glamorami e orchestrazioni '70s. Diverte. - 6.5
Tiger! Shit! Tiger! Tiger! - Corners: secondo, buon, disco di indie rock internazionale per la band umbra - 6.5
Gomma - Toska: validi esponenti emo, forse un po' stereotipati. Chitarre interessanti.  - 6.5
Dryjacket - For Posterity: un po' di indie, un po' di alt un po' di emo. - 6.5
Loyle Carner - Yesterday's Gone: bell'esordio. Rapper inglese lontano da tendenze grime. - 7
Cloud Nothings - Life Without Sound: piccola delusione. Un passo indietro rispetto ai due (grandi) album precedenti - 6/7
Japandroids - Near to the Wild Heart of Life: stessa, identica, situazione dei Cloud Nothings (vedi sopra). - 6/7
Proper Ornaments - Foxhole: proposta sempre solida e appagante ma non riescono ad andare tanto oltre. - 6.5
Migos - Culture: molto meglio  dell'esordio, ma tutt'altro che la massima espressiona della trap rap - 5/6
Exit Someone - Dry Your Eyes EP: in perfetto stile Montreal's sophisti-pop. Smooth e languido quanto basta. - 6/7
Uniform - Wake in Fright: violento assalto noise/industrial/rock da NY - 6/7
Oliver Houston - Whatever Works : dopo l'EP ci si aspettava qualcosa di più. Comunque buon emo americano - 6.5
Shy Girls - Salt : nu-r&b fatto in casa con dedizione e gusto. Per brillare manca ancora qualcosa - 6.5
A Projection - Framework dark-goth-postpunk secondo gli stilemi classici ma con 3-4 brani di spicco - 6/7
The Molochs -  America’s Velvet Glory: semplicità garage rock dal retrogusto tipicamente americano - 7-
AFI - AFI (The Blood Album): senza infamia ma soprattutto senza lode anche questo album - 5/6
Litku Klemetti - Juna Kainuuseen: hypna-indie pop dalla Finlandia - 6/7
Wharfer - Scenes of the Tourist: vena cantautorale cristallina e timbro particolare - 6.5
Cherry Glazerr - Apocalipstick: : decisamente migliorati rispetto al disco precedente. - 6+
William Basinski - A Shadow In Time: uno dei suoi top. Due lunghissime tracce di austero ambient-drone - 7
Heat - Overnight: buon esordio indie rock-gazey per i canadesi - 6.5
Brunori SAS - A Casa tutto Bene: bel disco. Maturo e funzionale. Forse il suo migliore (escluso Vol.1)  - 6/7
Emptyset - Borders: ancora un buon lavoro di elettronica oscurissima e senza compromessi - 6/7
Communions - Blue: esordio più patinato rispetto agli EP. Ma ci sono troppe ottime pop song per non apprezzarlo - 7
Diodato - Cosa siamo diventati: pop-rock eccessivamente sanremese ma la sufficienza la strappa - 6

11/01/2016

Uscite Discografiche Ottobre 2016

Taking Back Sunday - Tidal Wave: disco assolutamente trascurabile - 5
El Perro del Mar - Kokoro: sempre piacevole l'indie pop di Sarah. - 6.5
What Moon Things - Someone Who Isn't Me: un po' troppo caotico e sfilacciato ma ha i suoi momenti. - 6+
Regina Spektor - Remember Us to Life: sempre brava ma un po' prevedibile ormai - 6+
Danny Brown - Atrocity Exhibition: album rap dell'anno o giù di lì - 7+
Slaves - Take Control: simpatici e taglienti. - 6+
Francis and the Lights - Farewell, Starlite!: a lungo atteso, ma su formato lungo non incide più di tanto - 5/6
Few Bits - Big Sparks: buon indie pop, ordinario ma gradevole - 6.5
Opeth - Sorceress: continua la direzione prog-rock (Jethro Tull non distanti) per gli ex metallari svedesi - 6.5
Goat - Requiem: live danno il massimo ma anche con questo terzo disco si viaggia bene. - 7
Chook Race - Around The House: buon guitar-pop dall'Australia - 6.5
OneRepublic - Oh My Mynuovo scempio per una delle peggiori band dell'ultimo decennio - 4
BANKS - The Altarpiccola delusione dopo il buon esordio (e l'ottimo EP London) - 6+
Warhaus - We Fucked A Flame Into Beingbuon disco solista dalle tinte noir per il già leader dei Balthazar - 7-
Sumerlands - Sumerlands: riuscito esordio all'insegna del metal più classico che più classico non si può - 6/7
The Growlers - City Club: rovinati dall'incontro con Casablancas. Gran peccato. - 6-
Street Sects - End Position: botte  industrial,/synth punk /electro-noise - 7-
GosT - Non Paradisi: il fratellastro di Perturbator in una nuova cavalcata dark-synthwave - 7-
Passenger - Young As The Morning Old As The Sea: leggero, innocuo, come i dischi precedenti. 5.5
Nicolas Jaar - Sirens: il vero successore di TION. Discone vario, raffinato, fondamentalmente libero. - 7+
LVL UP - Return to Love: meno interessante rispetto ai più blasonati progetti lo-fi/Bandcamp friendly - 6.5
Ultimate Painting - Dusk: poca verve ma per il resto ancora buona scrittura - 6+
Landlord - Beside EP: EP che conferma ciò che di buono ascoltato nel primo EP. Aspettando la zampata vincente. - 6/7
Sum 41 - 13 Voices: inutile ritorno tra vuoto pop-punk e tentazioni ad altezza Linkin Park - 4+
Solange - A Seat at the Table: nulla da invidiare alla sorella. Qualità elevata, eleganza e libertà espressiva - 7
Dente - Canzoni per metà: poco più che un semplice compitino il sesto album del cantautore - 6+
Kaiser Chiefs - Stay Together: dopo una serie di brutti dischi tentano la via del pop usa&getta, fallendo - 4-
Jenny Hval - Blood Bitch: altro lavorone per Jenny dopo l'ottimo Apocalypse, girl - 7
C Duncan - The Midnight Sunpiù rarefatto rispetto all'esordio. Transitorio. 6/7
Green Day - Revolution Radio: meglio della penosa trilogia ma disco nel complesso mediocre - 5+
White Lies - Friends: niente, ci provano (buttandola sugli anthem da stadio) ma non riescono più a fare breccia - 5.5
Meshuggah - The Violent Sleep of Reason: disco solido ma la loro tecnica+violenza non sorprende più nessuno. - 6/7
The Mowgli’s - Where'd Your Weekend Go?: irritanti come pochi - 4+
D.D Dumbo - Utopia Defeated: buon esordio di art pop ritmato e imprevedibile - 7-
Two Doors Cinema Club - Gameshow: sempre peggio, terzo disco inferiore al secondo che era (di molto) inferiore al 1° - 4+
Alter Bridge - The Last Hero : altro disco discreto con un buon compromesso tra chitarre heavy e melodia - 6+
Drive By Truckers - American Band: il loro migliore disco degli anni dieci. Southern-alt-americana di livello - 7-
Kate Tempest - Let Them Eat Chaos: stile spoken+poem+ukHH ormai rodato ma più a fuoco dell'esordio - 7
Urban Strangers - Detachment: bravi, aticipi a livello di talent ma fuori da quel mondo sono solo "uno dei tanti" - 6
EZTV - High In Place: onesto ma continuano a non sorprendere - 6
His Clancyness - Isolation Culture: influenze più ampie rispetto al passato. Altro bel disco - 7-
Irah - Into Dimensions: buon artpop/trip hop dalla danimarca - 6/7
Blank Banshee - MEGA: idee interessanti ma su formato disco si perdono sempre un po' - 6.5
Conor Oberst - Ruminations: buon disco di cantautorato americano tradizionale per il leader dei Bright Eyes - 6/7
Jimmy Eat World - Integrity Bluescome in Damage l'età si fa sentire troppo, senza la verve di 15 anni fa rimane poco. - 5+
The Wytches - All Your Happy Life: meno incisivo dell'esordio ma cresce con gli ascolti - 6.5
Phantogram - Three: non da buttare ma un po' discontinuo - 6+
Weyes Blood - Front Row Seat to Earth: se fosse tutto al livello di Generation Why sarebbe un capolavoro - 7+
Dälek - Asphalt For Eden: non sorprendono più come un tempo ma il materiale è ancora ottimo - 7-
Hater - Radius EP : tre tracce, tutte e tre valide. - 6/7
Murubutu - L'Uomo che viaggiava nel Vento: altro gran bel disco per l'anomalo rapper cantastorie - 7-
Joyce Manor - Cody : niente male, ma forse l'apice l'hanno raggiunto con il disco precedente - 6.5
Neurosis - Fires Within Fires: non destabilizzano più ma non c'è mai un segno di cedimento - 6/7
Lewis Del Mar - Lewis Del Maruniscono art-pop e velleità radiofoniche. Non va male - 6.5
Black Marble - It's Immaterial wave scura e lo-fi nel secondo a nome Black Marble - 6.5
Chain Wallet - Chain Wallettra indie pop e one shot 80. Ottime melodie e nostalgia - 6/7
Mono - Requiem For Hell: qualche minimo cambiamento ma ormai i tempi di Hymn sono lontani - 6.5
Korn - The Serenity of Suffering: altro tentativo di ritorno alle origini. Questa volta, a conti fatti, riuscito - 6
Kings of Leon - Walls: prevedibile e a rischio zero. Un paio di bei pezzi non bastano - 5/6
Jeff Rosenstock - Worry: altro ottimo disco di punk rock divertente ma intelligente - 7
Motorama - Dialogues: sempre belle atmosefere, bei ritmi e belle melodie - 7-
Leonard Cohen - You Want It Darker: dopo un periodo di magra terzo bel disco di fila, forse il più valido dei tre - 7
Balance and Composure - Light We Made : alt rock dal taglio personale. 6.5
Kero Kero Bonito - Bonito Generationsemplicemente il pop più fresco in circolazione - 7-
American Football - American Football (2° LP):troppo atteso, aspettative non rispettate. Comunque sempre tanto cuore - 6.5 
The Naked and Famous - Simple Formsormai cercano solo la hit, senza trovarla - 5.5
Thegiornalisti - Completamente Sold Out: inferiore al precedente ma non mancano un paio di pezzoni (T.L.S.E.L.S) - 6.5
Lady Gaga - Joanne: svolta "adulta" e "americana" molto pasticciata. Potenzialmente vincente ma il risultato è scarso - 4.5
The Radio dept - Running Out of Love: con loro si va sempre sul sicuro, anche quando fanno pop elettronico - 7
Crystal Fighters - Everything Is My Familypessimo concentrato di upbeat pop-folk-indie - 4+
Crying - Beyond the Fleeting Gales: riescono a rendere AOR e prog rock divertenti piacevoli... scusate se è poco. - 7-
Terror Jr - Bop City EP: il pop del 2017 potrebbe suonare così - 6/7
Dillinger Escape Plan - Dissociation: il loro addio rischia di essere il loro disco migliore (in una discografia tutta di livello) - 7

9/30/2016

Uscite Discografiche Settembre 2016

Hoops - Hoops EP : buon indie / jangle pop per la fine dell'estate - 6.5
Exploded View - Exploded View: bell'esordio di tensione psy-kraut e post-punk. Interessanti. C'è Anika con loro. 7-
Britney Spears - Glory:uno dei suoi dischi migliori. Un briciolo di ripresa dopo l'osceno Britney Jean - 5+
Cass McCombs - Mangy Love: altro gran bel disco per il cantautore californiano. 7
Dreamers - This Album Does Not Exist : pochissima sostanza nell'esordio degli americani - 4/5
The Hunna - 100: indie rock misto alternative rock piuttosto fastidioso - 4.5
Blossoms - Blossoms: l'indie pop british dei Blossoms non riesce a lasciare traccia - 5/6
Angel Olsen - MY WOMAN: il suo album più completo ad oggi e uno dei migliori dell'anno. 7+
Frank Ocean - Blonde: complesso, super intimo e poco immediato. Il secondo capolavoro di Frank - 7+
The Veils - Total Depravity: oscuro, noir e vagamente Caveiano. Definitiva maturità. 7-
All Tvvins - llVV: debutto all'insegna di un pop rock a tratti irritante - 4/5
Prophets of Rage – The Party's Over EP: progetto nostalgico che su disco fatica ad avere un senso - 4+
Ryley Walker - Golden Sings That Have Been Sung: altra conferma per il folk cantautorale di Ryley - 7
Happy Diving - Electric Soul Unity:muri di distorsioni Mascissiane tra granitiche pareti alt rock. 6/7
D.A.R.K. - Science Agrees: fiacchissimo esordio del supergruppo guidato da Dolore O'Riordan - 4.5
Boys Forever - Boys Foreveraltro piacevole progetto per Patrick Doyle (Veronica Falls). Indie, garage, jangle. - 6/7
King Creosote - Astronaut Meets Appleman: voce inconfondibile e classe ancora intatta - 6/7
Eluvium - False Readings On: tra le sue opere migliori e concrete.  7
Morgan Delt - Phase Zeroancora ottima psichedelia californiana per Morgan Delt - 7-
Glass Animals - How to Be a Human Being: leggermente inferiore a Zaba ma ancora un buon compromesso art pop. 6/7
M.I.A. - AIM: troppi auto-cliché e poca ispirazione... gli anni zero sono finiti. Da un po'. - 5/6

Nick Cave - Skeleton Tree: struggente, umano e intimo, il nuovo (ennesimo) capolavoro di Cave - 7.5
Clipping. - .Splendor & Misery: sporadici lampi di genio tra le lame affilate dei californiani - 6.5
Allah-Las - Calico Review: disco piacevole ma è il più debole dei tre pubblicati fino ad oggi. Transitorio - 6+
Grouplove - Big Mess : il titolo dice molto, ma non tutto.  Terzo brutto disco per gli americani. Il peggiore.  4.5

The Pooches - The Poochesguitar pop scritto con gusto melodico. 6/7
serpentwithfeet. - Blisters EP: post-gospel per il futuro. Ostico quanto basta per allontanare facilonerie - 7-
Bastille - Wild World: venderà meno dell'esordio ma non ne è inferiore. Comunque disco trascurabile. - 5.5
J Churcher - Borderland State: cantautorato dream/noir e aperture pop-rock. Almeno 4-5 belle canzoni. 7-
Local Natives - Sunlit Youth. Disco meh. Compitino appena sufficiente. 6

Isaiah Rashad - The Sun's Tirade: conferma le ottime impressioni di Cilvia Demo - 7
July Talk - Touch: passo indietro rispetto all'esordio, più zucchero e meno Waits. 6
Okkervil River - Away: disco solido e di esperienza - 6.5
Wilco - Schmilco: forse l'unica cosa che verrà ricordata è la copertina. Disco minore in una grande discografia. 6.5
Pumarosa - Pumarosa EP: bell'ep d'esordio, ambizioso, arty, energico e al contempo pop. - 7
Thee Oh Sees - A Weird Exits: cosa dire... fanno più di un disco all'anno ma non ne sbagliano uno. Qui molto psykraut - 7
FM-84 - Atlas: uno dei migliori tentativi di unire estetica synthwave e sfacciato pop. 7-
Teenage Fanclub - Here: smuove poco ma il loro ritorno è certamente positivo - 6.5
Preoccupations - Preoccupations: i Viet Cong cambiano nome ma non il livello qualitativo del loro post-punk - 7+
Cymbals Eat Guitars - Pretty Years: altro ottimo disco di eterogeneo indie rock - 7
L.A. Salami - Dancing With Bad Grammar: buon album tra cantautorato e sbilenco indie pop - 7-
Deap Vally - Femejism: ancora poco interessante l'operato del duo californiano - 6-
Mykki Blanco - Mykki: dal vivo è spettacolare, su disco è buono ma non eccellente - 6/7
The Head and the Heart - Signs of Light: continua sulla scia folk-pop radiofonico del precedente - 4/5
Still Corners - Dead Bluemolto synthpop e l'ispirazione non sembra tantissima. Peccato. - 6+
Arrows in Her - It Tired Me All the Same: bel disco confinato in alcuni stereotipi midwest emo. 6/7
Petite Meller - Lil Empirenon va oltre i 2-3 singoli carini della scorsa stagione - 5
Bad Suns - Disappear Here: classico indie pop radio-friendly. - 5+
James Vincent McMorrow - We Move: un po' noioso e prevedibile  il ritorno dell'art-folker irlandese - 5/6
Against Me! - Shape Shift With Me: inferiore al precedente ma ormai è chiaro che si siano ripresi dopo alcuni dischi ko - 6.5
Trentemøller - Fixion: sbandata coldwave apprezzabile solo a tratti - 6+
The Spitfires - A Thousand Times: estetica mod e attitudine iper brit che fa un po' tenerezza. 6
AlunaGeorge - I Remember: poco pompato, in realtà è ok pur senza i picchi del precedente - 6+
Touche Amore - Stage Fourconcept toccante e assalto sonoro imponente. Gran disco. 7+
The Caretaker - Everywhere at the End of Time: sempre affascinanti le traiettorie anni 20 miste ambient/dark/tape music - 7
Keaton Henson - Kindly Now: un po' melodrammaticamente noioso a tratti - 6
Corey Feldman - Angelic 2 the Coretutto questo non può essere vero... - 2
Hamilton Leithauser + Rostam - I Had a Dream That You Were Mine : unione di forze per un bel disco - 7-
Merchandise - A Corpse Wired for Sound: continua l'evoluzione. Alcuni ottimi pezzi ma leggermente discontinuo - 6/7
Warpaint - Heads Up: nuove interessanti intuizioni, ma non è tutto ben amalgamato. Transitorio. 6.5
How to Dress Well - Care: brutta tegola per HtDW. Pop e paraculo senza i pezzi vincenti. Peccato. 5+
Ghost - Popestar EP: l'inedito funziona che è una meraviglia, le cover sono ok. 6/7
Sfera Ebbasta - Sfera Ebbasta: con il solito ritardo l'Italia abbraccia il trap-rap e lo fa a modo suo... - 5
Batien - Il Fascino delle Idee EP : bomba screamo made in Italy - 6/7
Beach Slang - A Loud Bash of Teenage Feelings: inferiore all'esordio (e al primo EP) ma ancora belle botte d'energia - 6/7
Bon Iver - 22, a Million: Non tutto è a fuoco ma è un disco coraggioso e importante per l'evoluzione del genere. - 7+
Pixies - Head Carrier: disco non necessario: i Pixies saranno sempre e solo quelli di fine '80/inizio '90. - 5+
Devendra Banhart - Ape in Pink Marble: altro disco privo di spunti degni di nota per Devendra, innocuo - 6
Stephen’s Shore - Ocean Blue EP: ottimo EP di jangle pop, un po' solare e un po' malinconico - 7-
Zen Circus - La terza guerra mondiale: sempre vicini al crollo ma riescono ancora a portare a casa il segno positivo - 6+
S U R V I V E - RR7349: sdoganati da Stranger Things, si prendono qualche rivincita con la loro synthwave - 7-
Zomby - Ultra: non incide più come qualche anno fa... discontinuo e (forse) superato - 6+
The Handsome Family - Unseen: poche novità nel consueto fascino del duo alt-goth country americano - 6.5