Showing posts with label Uscite discografiche. Show all posts
Showing posts with label Uscite discografiche. Show all posts

5/02/2017

Uscite Discografiche Aprile 2017

Kelly Lee Owens - Kelly Lee Owens: buon esordio tra coolness, sperimentazione, artpop, dream e techno - 7
Idles - Brutalismbomba post-punk/hc 100% british - 7
Pharmakon - Contact: sempre disturbante ed estrema ma un po' un more of the same - 6.5
Nathan Fake - Providence: IDM di classe la sua. Qui si conferma senza però lasciare troppe tracce - 6.5
Remo Drive - Greatest Hitsnulla di epocale ma uno dei  migliori dischi punk-pop e dintorni degli ultimi tempi 7-
Jesus & Mary Chain - Damage and Joy: comeback non così necessario per gli autori dell'immortale Psychocandy - 6 
Underground Youth - What Kind Of Dystopian Hellhole Is This?goth-indie di trama 80s - 6/7
Drake - More Life: operazione playlist tutto sommato riuscita (sicuramente più di Views) - 6+
Creeper - Eternity, in Your Arms : pop-punk made in UK, a tratti interessante ma nel complesso rivedibile - 6
Real Estate - In Mind: consuete - ottime - atmosfere chill-jangle perfette per la primavera - 7
Pallbearer - Heartlessterzo disco, terzo centro. In ambito classicamente doom metal hanno pochi rivali - 7-
Charlie XCX - Number 1 Angel: convince sempre a metà l'inglese. Questo mixtape lo conferma - 6
Dutch Nazari - Amore Povero: alti e bassi tra cantautorato-rap e post-Dargen - 6
James Blunt - The Afterlove : "If you thought 2016 was bad - I'm releasing an album in 2017" - 4
Sir Was - Digging a Tunnel: interessante manifesto weird tra bianco (indie, psy, hypna) e nero (r&b, hip hop) - 7-
Spoon - Hot Thoughts: approccio sempre smart ma forse non impressionano più come qualche tempo fa - 6.5
Sorority Noise - You’re Not As _____ As You Think: altro bel disco emo per gli americani - 6/7
Jamiroquai - Automaton: buona la titletrack, il resto un po' la solita solfa. Non peggiore degli ultimi 3/4 dischi - 6
Nelly Furtado - The Ride: disco minore ma molto più onesto e liberto rispetto altri suoi album precedenti - 6
Anwar Sadat - Ersatz Living: buon album tra post-punk, industrial e sprazzi noise - 7-

Desperate Journalist - Grow Up: tra post-punk e rock-pop più ordinario. Concreto. - 7-
Mastodon -  Emperor of Sand: senza dubbio l'album meno interessante della metal band americana - 6
Diet Cig - Swear I’m Good at This: l'EP prometteva leggermente meglio. Comunque leggero e piacevole - 6+
Tei Shi - Crawl Spacehype un po' svanito con questo esordio lungo interessante ma non fondamentale - 6/7
Freddie Gibbs - You Only Live 2wicecertamente non l'album migliore del gangsta rapper, ma avercene... - 6/7
Dargen D'Amico - Variazioni: ogni tanto ha delle sbandate ma rimane tra le cose migliori in Italia. Esperimento piano-rap riuscito - 6/7
Gold Connections - Gold Connections EP: un po' un Car Seat Headresrt minore ma comunque interessante - 6/7
Arca - Arca: dopo due grandi album (e produzioni top) realizza il suo capolavoro - 7+
British Sea Power - Let the Dancers Inherit the Party: dopo oltre 15 anni continuano a scrivere del buon indie rock - 6/7
The Chainsmokers - Memories: Do Not Open: gli amanti dell'elettronica dovrebbero starne alla larga - 3+
Goldfrapp - Silver Eye: probabilmente il loro meno riuscito (dopo Head First) - 6
Joey Bada$$ - All-Amerikkkan Bada$$:  piuttosto valido sebbene non all'altezza dell'esordio - 6/7

White Reaper - The World’s Best American Band: svolta glam per la garage-rock band. Funziona, eccome se funziona - 7
Father John Misty - Pure Comedy: esageratamente plateale e ampolloso, inferiore ai primi due. - 7-
Future Islands - The Far Field: un po' un clone di Singles ma ha i suoi bei momenti - 7-
Levante - Nel caos di stanze stupefacenti: il potenziale c'è (e c'è sempre stato), peccato per la patina da major italiana - 5.5

Cold War Kids - L.A. Divineche brutta fine... - 4+
Maxïmo Park - Risk to Exist: incredibilmente arrivate a quota 6 album, di cui gli ultimi 4 (compreso questo) inutili - 5.5
The New Pornographers - Whiteout Conditions: il loro indie-powerpop è sempre piacevole - 6/7
Sick Tamburo - Un Giorno Nuovo: non malvagio ma formula rodata e poche novità - 6
Timber Timbre - Sincerely, Future Pollution: cambio di rotta con risultati comunque interessanti (come sempre) - 7

Blaenavon - That's Your Lotbuon esordio sospeso tra indie pop-rock e art-pop anni dieci - 6/7
Alexandra Savior - Belladonna of Sadness: un po' Alex Turner (che la produce), un po' Lana. Un po' noia - 6+
Little Dragon - Season High: le vette di qualche anno fa sembrano svanite del tutto - 5.5
Stella Donnelly - Thrush Metal EP: voce soave, tra folk, cantautorato e inclinazioni pop. Carina - 6/7
Fabri Fibra - Fenomeno: bello crudo e migliore rispetto ad altre cose post-Mr.Simpatia ma ha parecchi limiti - 5.5
The Caretaker - Everywhere at the End of Time – Stage 2: continua lo studio di Caretaker - 7
Ulver - The Assassination of Julius Cesar: anche in versione Depeche Mode convincono - 7
Kendrick Lamar - DAMN.:  forse lievemente inferiore ai due precedenti ma candidato a disco dell'anno - 7.5
The Big Moon - Love in the 4th Dimension: carucce ma non così prescindibili - 6.5
Actress - AZD: ancora una volta idm-tech-microhouse di alto livello - 7
Sylvan Esso - What Now: meno d'impatto rispetto all'esordio. Disco ok ma nulla di più - 6

2/26/2017

Uscite Discografiche Febbraio 2017

Porcelain Raft - Microclimate: Mauro Remiddi si conferma un ottimo artigiano di pop song sognanti - 6/7
Kehlani - SweetSexySavage: sensuale quanto ordinario r&b - 5+
Priests - Nothing Feels Naturalvalido più per contenuto che per l'aspetto musicale (leggermente overrated) - 7-
Fedez & J.Ax - Comunisti Col Rolex: pessimo sotto tutti i punti di vista - 2.5
No Middle Name - Fondness: piacevole indie/jangle pop senza troppe pretese - 6.5
Fred Thomas - Changer: mente musicale elevatissima, disco che gli rende giustizia (quasi) del tutto - 6/7
Rose Elinor Dougall - Stellular: già con le Pipettes, qui si prende più di una rivincita - 7-
Mega Bog - Happy Together: leggermente pretenzioso, tra indie, lo-fi e velleità jazz-lounge - 6.5
Veivecura - ME+1: il progetto siculo si fa più concreto e 80s, senza abbandonare le dilatazioni dei primi tempi - 6+
Ty Segall - Ty Segall: cosa altro dire dopo una quindicina di bei dischi in 10 anni di gloriosa carriera? - 7-
Allison Crutchfield - Tourist in This Town: innocuo tentativo solista per la sorella di Waxahatchee - 6+
Sampha - Process: non rivoluzionario come fu Blake, ma qui il post-soul/r& b anni dieci trova un protagonista - 7+
Stef Chura - Messes: ennesima riproposizione degli stilemi indie/alt 90s. Divertente ma poco altro - 6.5
Fast Animals and Slow Kids - Forse Non è la Felicità: non tante le novità in questo quarto disco - 6
Elbow - Little Fictions: brutto da dirsi, ma ormai la loro magia si è trasformata in noia - 6+
Rag'n'Bone Man - Human: piatto ed eccessivamente polite. Gli EP promettevano (molto) meglio. Peccato. - 5
Piano Magic - Closure: non il loro migliore ma ci sono comunque 3-4 ottimi brani - 6/7
Ten Fé - Hit The Light: tra indie pop-rock e synthpop. Poco ambizioso ma piacevole - 6.5
Cambogia - La Sottrazione della Gioiaun occhio al cantautorato 70s e uno a quello anni 10. Può migliorare. - 6.5
Matteo Vallicelli - Primo: primo italiano ad uscire via Captured Tracks.  Spunti interessanti tra gli algidi panorami elettronici - 6.5
Kairon; IRSE! - Ruination: abbandonano lo shoegaze per il psy-prog-post-rock ma convincono comunque - 7
Drab Majesty - The Demonstration: concentrato di stereotipi goth-postpunk-darkwave. Ma va bene così - 6.5
Surfer Blood - Snowdonia: ritorno dopo la brutta perdita ma il disco è trascurabile - 6-
Train - A Girl a Bottle a Boat: si confermano uno dei gruppi più osceni degli ultimi 20 anni - 3.5
HOMESHAKE - Fresh Air: interessante incontro tra lazy indie pop, lo-fi r&b e chitarre jizz jazz - 6/7
The Menzingers - After The Party:
tra alt-rock e punk-pop anche questo quinto capitolo - 6+

Spartiti - Servizio D'ordine EP: altri quattro impeccabili racconti per Max (e Jukka) - 6/7
Umberto Maria Giardini - Futuro Proximo: ricercato, intelligente, a tratti inquietante. Ottimo lavoro ancora una volta - 6/7
Syd - Finanche solista (senza i The Internet) si conferma un nome rilevante del nuovo r&b americano - 6/7
Hand Habits - Wildly Idle (Humble Before the Void): buon esordio di cantautorato lo-fi - 6.5
Teen Daze - Themes for Dying Earth : forse il suo miglior disco, definitivamente fuori dall'ombra chillwave - 6/7
Toothless - The Pace of the Passingesordio solista discreto ma non memorabile per Ed Nash (Bombay Bicycle Club) - 6+
Tinariwen - Elwan: la parata di star (Vile, Lanegan...) non scalfisce il consueto fascino - 7-
The Bats - The Deep Set: ottimo ritorno per gli storici alfieri del jangle/dunedin-sound australiano - 7
Sinkane - Life & Livin’ It: fuori da ogni contesto (indie, afro, dub, art..) ma un po' altalenante - 6.5
Jesca Hoop - Memories Are Now: valido ma forse un po' pretenzioso l'art-folk cantautorale di Jesca - 6.5
MUNA - About U: freschezza US-pop e (un po' abusato nel mainstream attuale?) impegno politico - 6
Moon Duo - Occult Architecture Vol.1: prevedibile quanto impeccabile psichedelia da viaggio anche a questo giro. - 6/7
Cairobi - Cairobi: bell'esordio lungo per gli ex Vadoinmessico. Psichedelia pop a 360° dal gusto internazionale - 7-
Giorgio Poi - Fa Niente: Giorgio dei Cairobi (vedi sopra) in versione cantautore italiano. - 6.5
Fufanu - Sports: un po' derivativo e senza una direzione precisa il post-punk degli islandesi - 6+
Aquilo - Silhouettes: il primo EP non era male, ma questo esordio lungo è eccessivamente stucchevole - 5
Palberta - Bye Bye Berta: tra sperimentazioni Deerhoof e cacofonie The Shaggs. - 6-
Il Pan del Diavolo - Supereroi: il meno ispirato dei quattro album pubblicati (Sono all'Osso rimane il migliore) - 6
Clap! Clap! - A Thousand Skies: livelli altissimi Crisci. Elettronica variegata, sulla scia di FlyLo ma non solo - 7
Cosmetic - CORE: spiragli più maturi ma sotto sotto forever young. Sempre apprezzabili - 6/7
Soen - Lykaiaricordi Tooleiani sempre presenti, ma hanno ampliato gli orizzonti - 6/7
Lowly - Heba: interessante art-indie pop trasversale e intelligente. Ancora da rifinire l'aspetto melodico. - 6/7
Dutch Uncles - Big Balloon: più a fuoco rispetto alle ultime prove. Prog-art pop ben costruito. - 6.5
Molly Burch - Please Be Mine: nulla di nuovo. Cantautorato tra l'indie e l'etereo-folk. - 6.5
Future - Future: troppo prevedibile e poche le novità rispetto ai dischi precedenti - 5/6
Shizune - Cheat Death, Live Dead!: ancora tra le teste di serie dello screamo mad in Italy (e non solo).  - 6/7
The Orwells - Terrible Human Beings: nuovamente ordinario indie rock. - 5+


2/01/2017

Uscite Discografiche Gennaio 2017

Gone Is Gone - Echolocation: progetto che si conferma meno interessante del previsto. - 5/6
Hypoluxo - If Language (2015): nuovi figliastri dei The National. Alcuni brani non sono male (ma effetto-clone troppo alto) - 6+
Run The Jewels - Run the Jewels 3: meno potente di RTJ2 ma più variegato. Sempre ottimi. - 7
Austra - Future Politicsconcettualmente interessante, musicalmente convince meno - 6.5
Sundara Karma - Youth is Only Ever... : l'indie rock non ha bisogno di band di questo tipo - 5
SOHN - Rennen: tanti bei suoni ma finisce per non andare da nessuna parte in formato album - 6+
Bonobo - Migration: sempre solido, anche se questa volta è a rischio zero - 6/7
Baustelle - L'Amore e la Violenza: tutt'altro che all'apice ma una delle poche garanzie del pop italiano. - 6/7
The xx - I See You: più colorato e meno minimale dei primi due ma a sto punto meglio Jamie xx da solo - 6/7
Brian Eno - Reflection: buon esperimento ma un po' fine a se stesso - 6+
Julie Byrne - Not Even Happiness: brava ma ancora priva di un tratto distintivo - 6.5
The Flaming Lips - Oczy Mlody: a tratti sempre eccelsi, ma nel complesso pasticciato e minore - 6+
CARE - LUV IN THE RUINS: Interessante esordio art-prog pop. Forse leggermente pretenzioso ma godibile - 7-
Mecna - Lungomare Paranoia: conferma di muoversi con gusto tra hip hop e post-r&b. - 6.5
You Me At Six - Night Peoplealtro disco inutile di una band altrettanto inutile - 4+
Wiley - Godfather: finalmente un album che rende giustizia al "godfather" della grime. Sarà l'ultimo? - 7-
Surf Curse - Nothing Yet : più che onesto guitar-pop dal Nevada. - 6/7
Foxygen - Hang: sempre più pomposi, eccessivi tra glamorami e orchestrazioni '70s. Diverte. - 6.5
Tiger! Shit! Tiger! Tiger! - Corners: secondo, buon, disco di indie rock internazionale per la band umbra - 6.5
Gomma - Toska: validi esponenti emo, forse un po' stereotipati. Chitarre interessanti.  - 6.5
Dryjacket - For Posterity: un po' di indie, un po' di alt un po' di emo. - 6.5
Loyle Carner - Yesterday's Gone: bell'esordio. Rapper inglese lontano da tendenze grime. - 7
Cloud Nothings - Life Without Sound: piccola delusione. Un passo indietro rispetto ai due (grandi) album precedenti - 6/7
Japandroids - Near to the Wild Heart of Life: stessa, identica, situazione dei Cloud Nothings (vedi sopra). - 6/7
Proper Ornaments - Foxhole: proposta sempre solida e appagante ma non riescono ad andare tanto oltre. - 6.5
Migos - Culture: molto meglio  dell'esordio, ma tutt'altro che la massima espressiona della trap rap - 5/6
Exit Someone - Dry Your Eyes EP: in perfetto stile Montreal's sophisti-pop. Smooth e languido quanto basta. - 6/7
Uniform - Wake in Fright: violento assalto noise/industrial/rock da NY - 6/7
Oliver Houston - Whatever Works : dopo l'EP ci si aspettava qualcosa di più. Comunque buon emo americano - 6.5
Shy Girls - Salt : nu-r&b fatto in casa con dedizione e gusto. Per brillare manca ancora qualcosa - 6.5
A Projection - Framework dark-goth-postpunk secondo gli stilemi classici ma con 3-4 brani di spicco - 6/7
The Molochs -  America’s Velvet Glory: semplicità garage rock dal retrogusto tipicamente americano - 7-
AFI - AFI (The Blood Album): senza infamia ma soprattutto senza lode anche questo album - 5/6
Litku Klemetti - Juna Kainuuseen: hypna-indie pop dalla Finlandia - 6/7
Wharfer - Scenes of the Tourist: vena cantautorale cristallina e timbro particolare - 6.5
Cherry Glazerr - Apocalipstick: : decisamente migliorati rispetto al disco precedente. - 6+
William Basinski - A Shadow In Time: uno dei suoi top. Due lunghissime tracce di austero ambient-drone - 7
Heat - Overnight: buon esordio indie rock-gazey per i canadesi - 6.5
Brunori SAS - A Casa tutto Bene: bel disco. Maturo e funzionale. Forse il suo migliore (escluso Vol.1)  - 6/7
Emptyset - Borders: ancora un buon lavoro di elettronica oscurissima e senza compromessi - 6/7
Communions - Blue: esordio più patinato rispetto agli EP. Ma ci sono troppe ottime pop song per non apprezzarlo - 7
Diodato - Cosa siamo diventati: pop-rock eccessivamente sanremese ma la sufficienza la strappa - 6

11/01/2016

Uscite Discografiche Ottobre 2016

Taking Back Sunday - Tidal Wave: disco assolutamente trascurabile - 5
El Perro del Mar - Kokoro: sempre piacevole l'indie pop di Sarah. - 6.5
What Moon Things - Someone Who Isn't Me: un po' troppo caotico e sfilacciato ma ha i suoi momenti. - 6+
Regina Spektor - Remember Us to Life: sempre brava ma un po' prevedibile ormai - 6+
Danny Brown - Atrocity Exhibition: album rap dell'anno o giù di lì - 7+
Slaves - Take Control: simpatici e taglienti. - 6+
Francis and the Lights - Farewell, Starlite!: a lungo atteso, ma su formato lungo non incide più di tanto - 5/6
Few Bits - Big Sparks: buon indie pop, ordinario ma gradevole - 6.5
Opeth - Sorceress: continua la direzione prog-rock (Jethro Tull non distanti) per gli ex metallari svedesi - 6.5
Goat - Requiem: live danno il massimo ma anche con questo terzo disco si viaggia bene. - 7
Chook Race - Around The House: buon guitar-pop dall'Australia - 6.5
OneRepublic - Oh My Mynuovo scempio per una delle peggiori band dell'ultimo decennio - 4
BANKS - The Altarpiccola delusione dopo il buon esordio (e l'ottimo EP London) - 6+
Warhaus - We Fucked A Flame Into Beingbuon disco solista dalle tinte noir per il già leader dei Balthazar - 7-
Sumerlands - Sumerlands: riuscito esordio all'insegna del metal più classico che più classico non si può - 6/7
The Growlers - City Club: rovinati dall'incontro con Casablancas. Gran peccato. - 6-
Street Sects - End Position: botte  industrial,/synth punk /electro-noise - 7-
GosT - Non Paradisi: il fratellastro di Perturbator in una nuova cavalcata dark-synthwave - 7-
Passenger - Young As The Morning Old As The Sea: leggero, innocuo, come i dischi precedenti. 5.5
Nicolas Jaar - Sirens: il vero successore di TION. Discone vario, raffinato, fondamentalmente libero. - 7+
LVL UP - Return to Love: meno interessante rispetto ai più blasonati progetti lo-fi/Bandcamp friendly - 6.5
Ultimate Painting - Dusk: poca verve ma per il resto ancora buona scrittura - 6+
Landlord - Beside EP: EP che conferma ciò che di buono ascoltato nel primo EP. Aspettando la zampata vincente. - 6/7
Sum 41 - 13 Voices: inutile ritorno tra vuoto pop-punk e tentazioni ad altezza Linkin Park - 4+
Solange - A Seat at the Table: nulla da invidiare alla sorella. Qualità elevata, eleganza e libertà espressiva - 7
Dente - Canzoni per metà: poco più che un semplice compitino il sesto album del cantautore - 6+
Kaiser Chiefs - Stay Together: dopo una serie di brutti dischi tentano la via del pop usa&getta, fallendo - 4-
Jenny Hval - Blood Bitch: altro lavorone per Jenny dopo l'ottimo Apocalypse, girl - 7
C Duncan - The Midnight Sunpiù rarefatto rispetto all'esordio. Transitorio. 6/7
Green Day - Revolution Radio: meglio della penosa trilogia ma disco nel complesso mediocre - 5+
White Lies - Friends: niente, ci provano (buttandola sugli anthem da stadio) ma non riescono più a fare breccia - 5.5
Meshuggah - The Violent Sleep of Reason: disco solido ma la loro tecnica+violenza non sorprende più nessuno. - 6/7
The Mowgli’s - Where'd Your Weekend Go?: irritanti come pochi - 4+
D.D Dumbo - Utopia Defeated: buon esordio di art pop ritmato e imprevedibile - 7-
Two Doors Cinema Club - Gameshow: sempre peggio, terzo disco inferiore al secondo che era (di molto) inferiore al 1° - 4+
Alter Bridge - The Last Hero : altro disco discreto con un buon compromesso tra chitarre heavy e melodia - 6+
Drive By Truckers - American Band: il loro migliore disco degli anni dieci. Southern-alt-americana di livello - 7-
Kate Tempest - Let Them Eat Chaos: stile spoken+poem+ukHH ormai rodato ma più a fuoco dell'esordio - 7
Urban Strangers - Detachment: bravi, aticipi a livello di talent ma fuori da quel mondo sono solo "uno dei tanti" - 6
EZTV - High In Place: onesto ma continuano a non sorprendere - 6
His Clancyness - Isolation Culture: influenze più ampie rispetto al passato. Altro bel disco - 7-
Irah - Into Dimensions: buon artpop/trip hop dalla danimarca - 6/7
Blank Banshee - MEGA: idee interessanti ma su formato disco si perdono sempre un po' - 6.5
Conor Oberst - Ruminations: buon disco di cantautorato americano tradizionale per il leader dei Bright Eyes - 6/7
Jimmy Eat World - Integrity Bluescome in Damage l'età si fa sentire troppo, senza la verve di 15 anni fa rimane poco. - 5+
The Wytches - All Your Happy Life: meno incisivo dell'esordio ma cresce con gli ascolti - 6.5
Phantogram - Three: non da buttare ma un po' discontinuo - 6+
Weyes Blood - Front Row Seat to Earth: se fosse tutto al livello di Generation Why sarebbe un capolavoro - 7+
Dälek - Asphalt For Eden: non sorprendono più come un tempo ma il materiale è ancora ottimo - 7-
Hater - Radius EP : tre tracce, tutte e tre valide. - 6/7
Murubutu - L'Uomo che viaggiava nel Vento: altro gran bel disco per l'anomalo rapper cantastorie - 7-
Joyce Manor - Cody : niente male, ma forse l'apice l'hanno raggiunto con il disco precedente - 6.5
Neurosis - Fires Within Fires: non destabilizzano più ma non c'è mai un segno di cedimento - 6/7
Lewis Del Mar - Lewis Del Maruniscono art-pop e velleità radiofoniche. Non va male - 6.5
Black Marble - It's Immaterial wave scura e lo-fi nel secondo a nome Black Marble - 6.5
Chain Wallet - Chain Wallettra indie pop e one shot 80. Ottime melodie e nostalgia - 6/7
Mono - Requiem For Hell: qualche minimo cambiamento ma ormai i tempi di Hymn sono lontani - 6.5
Korn - The Serenity of Suffering: altro tentativo di ritorno alle origini. Questa volta, a conti fatti, riuscito - 6
Kings of Leon - Walls: prevedibile e a rischio zero. Un paio di bei pezzi non bastano - 5/6
Jeff Rosenstock - Worry: altro ottimo disco di punk rock divertente ma intelligente - 7
Motorama - Dialogues: sempre belle atmosefere, bei ritmi e belle melodie - 7-
Leonard Cohen - You Want It Darker: dopo un periodo di magra terzo bel disco di fila, forse il più valido dei tre - 7
Balance and Composure - Light We Made : alt rock dal taglio personale. 6.5
Kero Kero Bonito - Bonito Generationsemplicemente il pop più fresco in circolazione - 7-
American Football - American Football (2° LP):troppo atteso, aspettative non rispettate. Comunque sempre tanto cuore - 6.5 
The Naked and Famous - Simple Formsormai cercano solo la hit, senza trovarla - 5.5
Thegiornalisti - Completamente Sold Out: inferiore al precedente ma non mancano un paio di pezzoni (T.L.S.E.L.S) - 6.5
Lady Gaga - Joanne: svolta "adulta" e "americana" molto pasticciata. Potenzialmente vincente ma il risultato è scarso - 4.5
The Radio dept - Running Out of Love: con loro si va sempre sul sicuro, anche quando fanno pop elettronico - 7
Crystal Fighters - Everything Is My Familypessimo concentrato di upbeat pop-folk-indie - 4+
Crying - Beyond the Fleeting Gales: riescono a rendere AOR e prog rock divertenti piacevoli... scusate se è poco. - 7-
Terror Jr - Bop City EP: il pop del 2017 potrebbe suonare così - 6/7
Dillinger Escape Plan - Dissociation: il loro addio rischia di essere il loro disco migliore (in una discografia tutta di livello) - 7

9/30/2016

Uscite Discografiche Settembre 2016

Hoops - Hoops EP : buon indie / jangle pop per la fine dell'estate - 6.5
Exploded View - Exploded View: bell'esordio di tensione psy-kraut e post-punk. Interessanti. C'è Anika con loro. 7-
Britney Spears - Glory:uno dei suoi dischi migliori. Un briciolo di ripresa dopo l'osceno Britney Jean - 5+
Cass McCombs - Mangy Love: altro gran bel disco per il cantautore californiano. 7
Dreamers - This Album Does Not Exist : pochissima sostanza nell'esordio degli americani - 4/5
The Hunna - 100: indie rock misto alternative rock piuttosto fastidioso - 4.5
Blossoms - Blossoms: l'indie pop british dei Blossoms non riesce a lasciare traccia - 5/6
Angel Olsen - MY WOMAN: il suo album più completo ad oggi e uno dei migliori dell'anno. 7+
Frank Ocean - Blonde: complesso, super intimo e poco immediato. Il secondo capolavoro di Frank - 7+
The Veils - Total Depravity: oscuro, noir e vagamente Caveiano. Definitiva maturità. 7-
All Tvvins - llVV: debutto all'insegna di un pop rock a tratti irritante - 4/5
Prophets of Rage – The Party's Over EP: progetto nostalgico che su disco fatica ad avere un senso - 4+
Ryley Walker - Golden Sings That Have Been Sung: altra conferma per il folk cantautorale di Ryley - 7
Happy Diving - Electric Soul Unity:muri di distorsioni Mascissiane tra granitiche pareti alt rock. 6/7
D.A.R.K. - Science Agrees: fiacchissimo esordio del supergruppo guidato da Dolore O'Riordan - 4.5
Boys Forever - Boys Foreveraltro piacevole progetto per Patrick Doyle (Veronica Falls). Indie, garage, jangle. - 6/7
King Creosote - Astronaut Meets Appleman: voce inconfondibile e classe ancora intatta - 6/7
Eluvium - False Readings On: tra le sue opere migliori e concrete.  7
Morgan Delt - Phase Zeroancora ottima psichedelia californiana per Morgan Delt - 7-
Glass Animals - How to Be a Human Being: leggermente inferiore a Zaba ma ancora un buon compromesso art pop. 6/7
M.I.A. - AIM: troppi auto-cliché e poca ispirazione... gli anni zero sono finiti. Da un po'. - 5/6

Nick Cave - Skeleton Tree: struggente, umano e intimo, il nuovo (ennesimo) capolavoro di Cave - 7.5
Clipping. - .Splendor & Misery: sporadici lampi di genio tra le lame affilate dei californiani - 6.5
Allah-Las - Calico Review: disco piacevole ma è il più debole dei tre pubblicati fino ad oggi. Transitorio - 6+
Grouplove - Big Mess : il titolo dice molto, ma non tutto.  Terzo brutto disco per gli americani. Il peggiore.  4.5

The Pooches - The Poochesguitar pop scritto con gusto melodico. 6/7
serpentwithfeet. - Blisters EP: post-gospel per il futuro. Ostico quanto basta per allontanare facilonerie - 7-
Bastille - Wild World: venderà meno dell'esordio ma non ne è inferiore. Comunque disco trascurabile. - 5.5
J Churcher - Borderland State: cantautorato dream/noir e aperture pop-rock. Almeno 4-5 belle canzoni. 7-
Local Natives - Sunlit Youth. Disco meh. Compitino appena sufficiente. 6

Isaiah Rashad - The Sun's Tirade: conferma le ottime impressioni di Cilvia Demo - 7
July Talk - Touch: passo indietro rispetto all'esordio, più zucchero e meno Waits. 6
Okkervil River - Away: disco solido e di esperienza - 6.5
Wilco - Schmilco: forse l'unica cosa che verrà ricordata è la copertina. Disco minore in una grande discografia. 6.5
Pumarosa - Pumarosa EP: bell'ep d'esordio, ambizioso, arty, energico e al contempo pop. - 7
Thee Oh Sees - A Weird Exits: cosa dire... fanno più di un disco all'anno ma non ne sbagliano uno. Qui molto psykraut - 7
FM-84 - Atlas: uno dei migliori tentativi di unire estetica synthwave e sfacciato pop. 7-
Teenage Fanclub - Here: smuove poco ma il loro ritorno è certamente positivo - 6.5
Preoccupations - Preoccupations: i Viet Cong cambiano nome ma non il livello qualitativo del loro post-punk - 7+
Cymbals Eat Guitars - Pretty Years: altro ottimo disco di eterogeneo indie rock - 7
L.A. Salami - Dancing With Bad Grammar: buon album tra cantautorato e sbilenco indie pop - 7-
Deap Vally - Femejism: ancora poco interessante l'operato del duo californiano - 6-
Mykki Blanco - Mykki: dal vivo è spettacolare, su disco è buono ma non eccellente - 6/7
The Head and the Heart - Signs of Light: continua sulla scia folk-pop radiofonico del precedente - 4/5
Still Corners - Dead Bluemolto synthpop e l'ispirazione non sembra tantissima. Peccato. - 6+
Arrows in Her - It Tired Me All the Same: bel disco confinato in alcuni stereotipi midwest emo. 6/7
Petite Meller - Lil Empirenon va oltre i 2-3 singoli carini della scorsa stagione - 5
Bad Suns - Disappear Here: classico indie pop radio-friendly. - 5+
James Vincent McMorrow - We Move: un po' noioso e prevedibile  il ritorno dell'art-folker irlandese - 5/6
Against Me! - Shape Shift With Me: inferiore al precedente ma ormai è chiaro che si siano ripresi dopo alcuni dischi ko - 6.5
Trentemøller - Fixion: sbandata coldwave apprezzabile solo a tratti - 6+
The Spitfires - A Thousand Times: estetica mod e attitudine iper brit che fa un po' tenerezza. 6
AlunaGeorge - I Remember: poco pompato, in realtà è ok pur senza i picchi del precedente - 6+
Touche Amore - Stage Fourconcept toccante e assalto sonoro imponente. Gran disco. 7+
The Caretaker - Everywhere at the End of Time: sempre affascinanti le traiettorie anni 20 miste ambient/dark/tape music - 7
Keaton Henson - Kindly Now: un po' melodrammaticamente noioso a tratti - 6
Corey Feldman - Angelic 2 the Coretutto questo non può essere vero... - 2
Hamilton Leithauser + Rostam - I Had a Dream That You Were Mine : unione di forze per un bel disco - 7-
Merchandise - A Corpse Wired for Sound: continua l'evoluzione. Alcuni ottimi pezzi ma leggermente discontinuo - 6/7
Warpaint - Heads Up: nuove interessanti intuizioni, ma non è tutto ben amalgamato. Transitorio. 6.5
How to Dress Well - Care: brutta tegola per HtDW. Pop e paraculo senza i pezzi vincenti. Peccato. 5+
Ghost - Popestar EP: l'inedito funziona che è una meraviglia, le cover sono ok. 6/7
Sfera Ebbasta - Sfera Ebbasta: con il solito ritardo l'Italia abbraccia il trap-rap e lo fa a modo suo... - 5
Batien - Il Fascino delle Idee EP : bomba screamo made in Italy - 6/7
Beach Slang - A Loud Bash of Teenage Feelings: inferiore all'esordio (e al primo EP) ma ancora belle botte d'energia - 6/7
Bon Iver - 22, a Million: Non tutto è a fuoco ma è un disco coraggioso e importante per l'evoluzione del genere. - 7+
Pixies - Head Carrier: disco non necessario: i Pixies saranno sempre e solo quelli di fine '80/inizio '90. - 5+
Devendra Banhart - Ape in Pink Marble: altro disco privo di spunti degni di nota per Devendra, innocuo - 6
Stephen’s Shore - Ocean Blue EP: ottimo EP di jangle pop, un po' solare e un po' malinconico - 7-
Zen Circus - La terza guerra mondiale: sempre vicini al crollo ma riescono ancora a portare a casa il segno positivo - 6+
S U R V I V E - RR7349: sdoganati da Stranger Things, si prendono qualche rivincita con la loro synthwave - 7-
Zomby - Ultra: non incide più come qualche anno fa... discontinuo e (forse) superato - 6+
The Handsome Family - Unseen: poche novità nel consueto fascino del duo alt-goth country americano - 6.5