6/02/2017

Uscite Discografiche Maggio 2017

Milk Music - Mystic 100's : il noise-rock degli americani convince anche sul secondo album - 6.5
Incubus - 8: evitabile nuovo comeback per una band che non ha più nulla da dire. Skrillex non aiuta. 4+
Gorillaz - Humanz: comeback piuttosto debole e poco ispirato - 5.5

Happyness - Write Inmeno valido rispetto al disco precedente ma comunque apprezzabile - 6.5
Girlpool - Powerplant:
arriva la batteria e diventano più ordinarie. Disco comunque ok. - 6.5

Slowdive - Slowdive: ottimo ritorno per la storica band dream-gaze - 7+
Mew - Visuals: il loro album complessivamente più debole - 6+

Feist - Pleasure: ritorno supermaturo, articolato e avvolgente - 7-
At The Drive-In - in•ter a•li•a: a 17 anni dal loro capolavoro si rifanno vivi con un album onesto ma non fondamentale - 6+
BNQT - Volume 1: superband formata da nomi indie-rock anni zero. Tra sorrisi e un briciolo di noia. - 6
Colin Stetson - All This I Do for Glory: continua il percorso di Colin e del suo sax tra minimalismo, potenza e ritmo - 7-
Little Cub - Still Life: discreto esordio per l'indie pop band inglese. Audace ma manca ancora qualcosa - 6.5
The Black Angels - Death Song: fedeli ai propri crismi psichedelici convincono ancora una volta - 7-
Dad Thighs - The Ghosts That I Fear: emo bello crudo e ruvido - 6/7
The Raveonettes - 2016 Atomized: raccolta delle 12 tracce pubblicate nel 2016. Alti e bassi ma sempre validi - 6/7
Christaux - Ecstasy: l'altra metà degli Iori's Eyes all'esordio solista: pop libero da schemi. - 6/7

Kasabian - For Crying Out Loud: continua la fase inutile della carriera degli inglesi - 5/6
Gold Star - Big Blueottima americana dal retrogusto tradizionale e senza tempo. - 7-
Hoops - Routines: buon esordio indie-jangle-dream - 7-
Day Wave - The Days We Had: gli EP erano interessanti ma ci si aspettava qualcosa di più sostanzioso sul disco - 6+
Ásgeir - Afterglow: i sentori forse c'erano già, ma ora è chiaro: molto fumo e poco arrosto - 5/6
Johnny Jewel - Windswept: mr. Chromatics immortala il momento TwinPeaksiano a modo suo - 7
Forest Swords - Compassion: (molto) buono anche il secondo album del producer inglese - 7
Francesco Gabbani - Magellano: pop fresco per il mainstream italico ma fondamentalmente trascurabile - 5
Nana Grizol - Ursa Minor: indie rock vecchio stampo & folk-rock con retaggi punk. Piacevole. - 6/7
Mark Lanegan - Gargoyle: non sposta nulla ma è sempre un bel sentire - 6/7
Splashh - Waiting a Lifetime: inferiore all'esordio. Ci sono comunque spiragli evolutivi - 6.5
GAS - Narkopop: dopo 17 anni torna a mostrare come unire ambient, drone e techno sottopelle. - 7
Mountain States - Whispers: dopo il buon EP confermano un indie-jangle derivativo ma per nulla malvagio - 6.5
vōx - I Was Born EP: dal vivo è una bomba, su disco ancora leggermente impersonale. - 6/7
Mac DeMarco - This Old Dog: vena maggiormente cantautorale e pseudo-matura. - 7
Wilsen - I Go Missing in My Sleep: buon indie/dream/art-folk. 6/7
Les Discrets - Prédateurs: più sognante e "controllato" rispetto ai precedenti. - 6.5
Echopark - Ties : altro buon disco di alt-pop variegato per Antonio Elia Forte - 6/7
Linkin Park - One More Light: sempre stati inutili ma questa volta si sono superati (in negativo) - 2.5
Harry Styles - Harry Styles: alti (S.O.T.T.) e bassi. Comunque buono considerando il contesto di provenienza. - 6
Halfalib - Malamocco: il free form indie dello spin off degli Any Other convince. - 6/7
The Afghan Whigs - In Spades: passano gli anni ma Dulli & co continuano a realizzare ottimi dischi - 7
Black Lips - Satan's Graffiti or God's Art?: sempre divertenti dal vivo ma su disco non fondamentali - 6+
Vök - Figure: post-trip hop + the xx dall'Islanda:.- 6
Lil Uzi Vert - Luv Is Rage 1.5: ennesimo trap-rapper dallo spirito pop. Da tenere d'occhio - 6+
PWR BTTM - Pageant: recenti risvolti extra-musicali a parte è un disco ok - 6
Fazerdaze - Morningsidebuon esordio indie-dream dalla Nuova Zelanda - 6.5
Ryuichi Sakamoto - async: il maestro nipponico con il suo miglior album da molti anni a questa parte - 7
Nite Jewel - Real High: leggermente meglio rispetto agli ultimi due dischi - 6+

Carl Brave x Franco 126 - Polaroid: scorre liscio il post-rap indie/cantautorale dei romani - 6/7
The New Year - Snowmalinconica intensità indie-slowcore - 7-
!!! - Shake the Shudder
: sempre groove irresistibili. Oltre a quello poco altro in StS. - 6

Aldous Harding - Party: cantautorato art-folk di ottima fattura - 7
Oxbow - Thin Black Duke: buon ritorno dopo 10 anni per la formazione noise-rock - 7-
Pond - The Weather:
sempre una versione minore dei cugini Tame Impala ma avercene - 6/7

Paramore - After Laughter: svolta fresh-pop. Mossa decisamente azzeccata. Band finalmente credibile - 6+
Hazel English - Just Give In / Never Going Home: compila contenente i primi due EP della cantante indie-guitarpop - 6.5
SEVDALIZA - ISON: moderno trip-hop/artpop dall'Iran - 7-
Jlin - Black Origami: la regina della footwork torna con un secondo album di ottima fattura - 7
Pumarosa - The Witch: ci si aspettava di più dopo i promettenti singoli/EP - 6.5

Ghali - Album: debutta uscendo dai confini della trap, tra alti (freschezza) e bassi (eccessi etno). - 6+
Mountain Goats - Goths: l'inattaccabile scrittura di John Darnielle e compagni - 6/7
Alex G - Rocket: il genietto del lo-fi/bandcamp pop ampia lo spettro d'azione - 7 

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